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Tirrenica, automobilisti in tilt per la segnaletica: non si capisce dove andare
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Il varco del nuovo casello (lato Cecina) da prendere per risalire sulla Variante direzione nord 3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Quella segnaletica inganna e induce all'errore». Gianfranco Pagliai, automobilista di Donoratico e da 53 anni con la patente, non è l'unico a pensarla così sui cartelli che Sat ha piazzato per regolare il traffico dopo l'apertura della barriera di Vada. Da lunedì 27 giugno, data in cui è stata battezzato il casello, sono tanti gli automobilisti - soprattutto locali - che hanno contattato o scritto alla nostra redazione per segnalare quelle che secondo loro erano delle indicazioni poco chiare. Sat, rispetto a quel lunedì, ha aggiunto cartelli e scritte sull'asfalto, ma c'è chi continua a sbagliare strada. Soprattutto la prima volta. «E vi assicuro - dice Pagliai - che non sono il solo». L'automobilista di Donoratico spiega il perché. «L'altra mattina percorrevo la Variante da Cecina con destinazione Rosignano Solvay. Quando sono arrivato alla barriera ho trovato molte auto incolonnate a causa dei lavori all'altezza del Pacchione (che durante la matina creano rallentamenti, ndr). Così, non potendo leggere le indicazioni a terra perché coperte dalle vetture, ho fatto attenzione solo alla segnaletica verticale. E per me quel varco sull'estrema destra, con indicato "Rosignano Marittimo", non riportava sulla Ss1 bensì sulla 206». E allora Pagliai si è indirizzato in una delle porte telepass che non prevede di prendere il ticket ed è entrato in A12. «Non avendo preso il biglietto pensavo di trovare poco dopo un'uscita per risalire sulla Variante. Ma percorsi trecento metri mi sono accorto che non avevo più scampo: la prima uscita disponibile per tornare indietro sarebbe stata Collesalvetti». Pagliai, una volta arrivato al casello, è stato per certi versi rinfrancato ad un operatore presente. «Mi ha detto che ero il sedicesimo della giornata ad avere sbagliato strada. Così, dopo avere pagato, sono ritornato verso Rosignano Solvay. Insomma, quella segnaletica poco chiara mi è costata 7,40 euro». Quanto accaduto a Pagliai, insomma, è successo ad altri. Insomma, nonostante le modifiche fatte da Sat in questi giorni, c'è chi continua a confondersi. «Il problema - spiegano i tecnici di Sat - è comprensibile e riguarda soprattutto i residenti, che devono abituarsi ad una viabilità stravolta rispetto a pochi giorni fa. I turisti, infatti, non hanno segnalato problemi. Insomma, è solo una questione di tempo, ma comunque siamo disponibili a recepire qualsiasi tipo di suggerimento, come abbiamo dimostrato». Il problema è soprattutto per automobilisti come Pagliai: ovvero per quelli che arrivano da Cecina. L'indicazione "Livorno", ad esempio, è riportata sia per entrare in autostrada che per andare a riprendere la Variante (indicata come Ss1). E allora succede questo: vado dritto? A destra? Boh! E si finisce in A12. La raccomandazione è di fare attenzione non solo alla segnaletica orizzontale, ma anche a quella verticale. A circa 300 metri dalla barriera, sulla destra, c'è il cartello blu che indica tutte le località che si possono raggiungere infilandosi nell'ultimo varco a destra. Qualche vadese fa notare che non è riportata la scritta Vada. Aiaiai... E allora rispieghiamo il funzionamento della barriera per chi transita sulla Variante. Chi arriva da nord ha u6-7 porte per entrare in A12 e una, all'estrema destra e fuori dalla pensilina con scritto "Rosignano Marittimo", per risalire in Variante. Basta lasciarsi trascinare dal percorso di circa 800 metri e ci si ritrova al vecchio casello: da qui, attraverso 2 varchi dedicati, si rientra sulla Ss1. Chi arriva da sud può proseguire in Variante attraverso 3 porte (non si paga al momento) oppure, tramite una bretellina precedente alla barriera, dirigersi verso la 206, nella zona del Malandrone.
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