Il Tirreno

Alla Collodi scoppia il caso del giardino dato in gestione in estate alla Targa Cecina

No al parcheggio nella scuola

No al parcheggio nella scuola

Genitori contro Comune: quella delibera dice il contrario

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CECINA. Non c'è pace per le scuole di Marina. Dopo l'inchiesta sulle due maestre della materna L'Aquilone, accusate da genitori e colleghe di applicare presunti «metodi educativi inadeguati», ora scoppia il caso - di tutt'altro genere - alle elementari Carlo Collodi. Dai genitori si alza infatti una levata di scudi contro il Comune per il parcheggio estivo realizzato nel giardino della scuola. Da 8 anni il parco della Collodi viene affidato in estate all'associazione Targa Cecina che vi allestisce un parcheggio a pagamento. Quest'anno però il Consiglio di circolo ha dato parere negativo. Per una serie di motivi, riassumibili sostanzialmente in tre punti: perché a febbraio i genitori hanno chiesto in un incontro con l'amministrazione di valorizzare e riqualificare il parco, e la destinazione anche se temporanea a parcheggio non va in questa direzione; perché tale uso è in contrasto con la destinazione originaria e quindi con le norme urbanistiche; perché la presenza di auto crea inquinamento sulla superficie permeabile (il prato) con fluidi e gas di scarico a danno della salute dei bambini.  Da qui - spiegano due mamme per il Consiglio di Circolo, Sabina Deidda e Cecilia Incagli - la decisione di rifiutare l'assenso chiesto dalla Targa. Mentre il consiglio ha dato parere favorevole ad altre due destinazioni estive: la collocazione della guardia medica turistica nei locali della scuola e il ricovero delle auto sequestrate dai vigili urbani. «Il Consiglio di circolo - sottolineano le due mamme - si è espresso con delibera del 31 maggio, ma l'8 giugno la giunta comunale ha emanato una delibera in cui si acquisisce il parere favorevole del direttore della Collodi. Una cosa mai avvenuta, lo abbiamo chiarito proprio in un incontro con il direttore didattico e gli assessori Pieraccini e Barbato». Perché dunque scrivere il contrario? E perché non venire incontro alle richieste dei genitori, si chiedono Incagli e Deidda, quando la scuola che conta circa 200 alunni in dieci classi non ha una palestra, ma solo lo spazio esterno come valore aggiunto? E da tempo aspetta lavori di manutenzione. Eppure, aggiungono, la scuola ha contribuito anche - con i lavori fatti dai ragazzi sull'ambiente - a far acquisire la bandiera blu a Marina.  «Nell'incontro abbiamo chiarito ai genitori - spiega l'assessore Enrico Pieraccini - che il testo della delibera è quello degli anni scorsi e vi è stato riportato per errore il parere positivo del direttore, come sempre avvenuto. In ogni caso non è un parere vincolante. E abbiamo anche aggiunto una postilla con l'impegno della Targa a ripristinare il parco qualora ci fossero dei danneggiamenti. Perché, come abbiamo assicurato ai genitori, l'impegno del Comune è di riqualificare il parco, ma per quest'anno non ce la facciamo. E il parcheggio ci serve per risolvere i problemi estivi di Marina; inoltre lo affidiamo a un'associazione che lavora per migliorare l'offerta turistica del territorio». M.M.

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