Trasporti
Sottopasso, è sos incidenti
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L’ingresso del sottopasso dalla via AureliaTroppi i casi di auto e motori che sbandano alla curva a gomito: due giovani feriti anche negli ultimi giorni
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ROSIGNANO. Non c'è mai pace per il sottopasso di via Forlì. O meglio, non c'è mai stata. L'ultimo problema emerso riguarda la sicurezza stradale. In questa settimana, infatti, si sono verificati due incidenti alla curva a gomito che c'è appena entrati nel tunnel dall'Aurelia: prima una ragazza del posto, ieri un quindicenne sempre residente a Rosignano. Entrambi a bordo di un motorino, se la sono cavata con qualche ferita, ma la dinamica dell'impatto è stata la stessa. Complice la conformazione di quel tratto di tunnel, che vede una curva a gomito dopo una discesa: come sgarri con la velocità ti stampi sul muro che divide in due il tunnel. E basta vedere i segni sul cemento per capire che sono tanti quelli che vanno lunghi. Insomma, il segnale di limite di 30 all'ora non basta per far capire che la curva (la più pericolosa è appunto quella con ingresso lato Vada) è stretta e non permette manovre azzardate. «Quanto successo a questi due ragazzi - spiega Ezio Bientinesi, portavoce del comitato del sottopasso - non è certo una novità. Li vedete quanti segni di auto sbandate ci sono su quel muro: il problema è che in pochi rispettano il limite di 30». Cosa fare? Magari evidenziare meglio la pericolosità di questo tratto di tunnel. E di sicuro sarebbe meglio intervenire prima che qualcuno si faccia male sul serio. Ma c'è un altro aspetto che secondo i residenti è da correggere: il cartello che limita a 10 metri la lunghezza massima dei mezzi che possono transitare nel sottopasso non si vede bene. «Tanti i camion - spiega Bientinesi - che arrivano a quella curva e non sanno poi come uscire. Mi è successo spesso di uscire di casa per dare un mano ad un'autista costretto a fare marcia indietro».
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