Il Tirreno

Insieme per Cambiare contesta la localizzazione e scrive alla Provincia

«Vigilare sul fotovoltaico»

Un impianto fotovoltaico Polemica su quello di Casa Giustri
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Un impianto fotovoltaico Polemica su quello di Casa Giustri

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 MONTESCUDAIO. Fotovoltaico a Casa Giustri? La lista Insieme per Cambiare di Montescudaio e Riparbella è perplessa ed ha inviato alla Provincia di Pisa le proprie osservazioni sull'impianto da poco meno di un mega watt (un'estensione di due ettari ricoperta di pannelli) che dovrebbe sorgere a ridosso della zona protetta Anpil. Due i problemi sollevati: «Il primo - scrivono Tinelli Roncalli e Lucibello Piani - - è il riproporsi di società già note, in questo caso gli investitori fanno riferimento al solito gruppo danese della Ewf, società impegnata nei progetti eolici di Riparbella, Casciana Terme e Lajatico e in tantissimi altri progetti fotovoltaici in tutta la provincia di Pisa e ci si chiede perché la Regione non abbia voluto distinguere la produzione energetica destinata all'auto-consumo dalla produzione speculativa destinata alla vendita».  «Il secondo problema evidenziato - si legge - è relativo al terreno scelto per il progetto, un'area ex cava su cui non sembra esser mai stata portata a termine una seria bonifica. La normativa agevola l'installazione di impianti in queste aree ma dovrebbe obbligare ad investire parte dei cospicui guadagni nel ripristino ambientale della zona degradata, troppi sono gli esempi, nella zona di Montescudaio, di aree degradate mai bonificate. Vista la presenza poco lontano di numerosi capannoni ci sarebbe sembrata più opportuna la collocazione degli impianti fotovoltaici sui tetti, prima di pensare a collocazioni a terra. Ricordiamo che l'impianto costerà alla collettività, grazie agli incentivi erogati per un periodo di 20 anni, oltre 9 milioni di euro. Ci sembra doveroso pretendere che una piccola parte di tale somma venga utilizzata per il ripristino dell'area».

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