Il dolore
La maestra frataia che fa l'ingegnere
Viola Conti
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Elena, Eva ed Elisa al Meeting Tre ragazze hanno ricevuto la ricetta da Lauretta
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CECINA. La ricetta è un segreto che si tramanda tra "compagni". Sì, perché i frati venduti al Meeting internazionale antirazzista che si è svolto a Marina di Cecina fino a ieri, sembrano avere i "superpoteri". I frati, per intenderci, sono quelli della vecchia festa dell'Unità, ora Festa democratica. Che dall'anno scorso sono approdati al Meeting antirazzista. Buonissimi per il palato, tanto da generare una vera e propria dipendenza in chi le mangia, fino a trasferire in loro valori ed idee "comuniste". Scherzi a parte, quale sarà il loro segreto? Sicuramente, al di là degli ingredienti, è necessaria la mano magica, frutto di un'esperienza che si tramanda di anno in anno e di generazione in generazione. In principio fu Lauretta. La storia narra che sia stata proprio Lauretta, la madre del sindaco Stefano Benedetti e depositaria della ricetta, a far nascere questa tradizione. Così, poi è toccato alla mastra frataia Elena Stefanini, carpirne il segreto ed imparare la preparazione, tanto che oggi con lei operano altre due ragazze che si sono specializzate nella frittura e nella zuccheratura: Eva Borghese e Elisa Gualersi. Il segreto? È nelle mani. «Non possiamo svelare il segreto della ricetta che impiega ingredienti semplicissimi: farina, acqua, zucchero, lievito, scorza di limone, sassolino, sale, margarina, olio per friggere», dice la capochef ed impastatrice Elena «sicuramente la "magia" dei nostri frati sta proprio nelle nostri mani e nello spirito di collaborazione e divertimento che è il tratto distintivo di questa festa». Il team dell'ingegnere. Nella vita, infatti, sono tre ragazze che fanno tutt'altro. Prosegue Elena: «Io sono ingegnere, le mie amiche e collaboratrici sono rispettivamente un'agronoma ricercatrice e un'educatrice. Questo per dire che l'importante per noi è far assaggiare i nostri frati e zonzelle a chi viene a trovarci dalle 19 alle 1.30, aiutando l'Arci nelle sue iniziative volte alla solidarietà e alla cooperazione». Un trio affiatato. Le tre mastre frataie sono un trio affiatato con le "mani in pasta" per le buone cause e per la riscoperta delle antiche tradizioni, come il "gioco dei tappi" che quest'anno è il gioco più gettonato al Mia, con in palio i premi del commercio equo e solidale di "Verso Sud", negozio cecinese di prodotti alimentari e di artigianato dei paesi del sud del mondo.
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