Il Tirreno

«Il Godilonda? Idea suggestiva»

Alessandra Bernardeschi

Franchi sull'acquisto: «Servono tanti milioni»

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 CASTIGLIONCELLO. Acquistare villa Godilonda? L'idea è suggestiva, ma difficile da realizzare. Così risponde il sindaco Alessandro Franchi alla proposta lanciata dal popolo della rete circa l'acquisto da parte del Comune dell'immobile simbolo di Castiglioncello, chiuso da circa cinque anni e, oggi, in stato decadente.  Popolo di facebook che in queste settimane si è mobilitato anche per la riapertura al pubblico della baia della Cianciafera chiusa per motivi di sicurezza derivati proprio dal Godilonda. Intanto venerdì prossimo scadono i termini dell'Ordinanza emessa dallo stesso sindaco. Dieci giorni affinché i proprietari inizino i lavori per la messa in sicurezza dell'ex albergo a picco sul mare, condizione indispensabile per riaprire il passaggio che porta alla sottostante baia. «Non c'è dubbio - dice Franchi - che la proposta di acquisto da parte del comune del Godilonda sia molto suggestiva. Ma dovrebbero sussistere due condizioni imprescindibili. La prima: la volontà di tutti i proprietari di vendere la struttura e, se vi fosse questa volontà, credo che non sarebbe difficile trovare altri acquirenti disponibili per investire e riaprire nuovamente la residenza turistico alberghiera. La seconda condizione è trovare le risorse necessarie affinché il Comune compri l'immobile. Si parla di qualche milione di euro che - continua Franchi - considerate le condizioni finanziarie che stanno attraversando tutte le amministrazioni diventa, non impossibile, ma molto difficile».  A questo si affianca la volontà del Comune affinché la destinazione della struttura rimanga di tipo turistico-ricettivo. «Una struttura di buon livello - continua Franchi - necessaria per Castiglioncello e per il territorio. E le strutture turistico ricettive debbono gestirle i privati e non i comuni. Credo che se i soci riuscissero a mettere in vendita il Godilonda, non ci sarebbero problemi a trovare imprenditori disponibili per l'acquisto».  Intanto si attende di capire se prenderanno il via, da parte dei soci, i lavori di messa in sicurezza dell'immobile. Se così non fosse: «il comune - dice il sindaco - è già pronto ad intervenire». Gli interventi riguarderanno la messa in sicurezza delle principali fonti di pericolo: «ossia gli infissi pericolanti ed i condizionatori alle finestre del Godilonda ma anche la sistemazione o la recinzione di alcuni manufatti che si trovano lungo la strada d'accesso alla baia della Cianciafera». Operazioni necessarie affinché la stessa baia venga riaperta al pubblico. «Ovviamente la spesa sostenuta - onclude Franchi - sarà rimessa ai proprietari».

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