Il dolore
La cifra potrà essere saldata in due rate e riguarda le coltivazioni di Vada e Rosignano Solvay
Il Comune tassa gli orti dei pensionati
Mario Moscadelli
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Uno degli orti sociali assegnati dal Comune ai pensionati Dal 2012 imposta di 60 euro per usufruire di ciascuno dei 151 terreni
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ROSIGNANO. È tempo di tasse. Non solo a livello nazionale. E mentre i Comuni della Bassa Val di Cecina stanno discutendo su come far pagare i turisti, ecco che a Rosignano arriva un nuovo tributo per un centinaio di pensionati: la tassa sugli orti. Si tratta degli orti comunali, dislocati in tre punti tra Vada e Rosignano Solvay. In totale saranno 151 i terreni oggetto di questa imposta varata dall'amministrazione comunale e comunicata ieri ai diretti interessati durante un'assemblea - molto partecipata - all'auditorium di piazza del Mercato, a Rosignano Solvay. La tassa. Dopo anni di gratuità, dal 2012 i 151 orti gestiti dal Comune e affidati dai pensionati non saranno più gratuiti. I titolari, infatti, dovranno pagare un bollettino da 60 euro, che copre l'uso delle coltivazioni per un anno. «Cifra - spiega l'assessore al patrimonio Luca Simoncini - che potrà essere saldata in due rate: una che scade all'inizio dell'anno e un'altra a giugno. Con i pagamenti partiremo nel 2012». Difficile quantificare esattamente quanti soggetti saranno chiamati a pagare, visto che alcuni orti hanno due assegnatari. Ma di sicuro si supera il centinaio di pensionati. Ma perché l'amministrazione comunale ha deciso di introdurre questo tributo? «Perché, come abbiamo fatto per gli immobili, abbiamo deciso che era arrivato il momento di valorizzare anche questa parte di patrimonio. Valorizzazione, tra l'altro, imposta dalle ultime normative». Il problema, infatti, nasce dagli orti nella zona della Bagnolese. «Questo spazio è di proprietà della Solvay, a cui il Comune ogni anno corrisponde circa 20mila euro d'affitto. Bene, l'ultima normativa ci impone di destinare gratis spazi su cui l'amministrazione comunale paga un canone. E così, avendo orti anche in altri due punti del comune, non potevamo certo imporre il pagamento solo ai titolari degli orti della Bagnolese». Altri orti, infatti, sono presenti a Vada, vicino al cimitero, e a Rosignano Solvay, nelle vicinanze del cavalcavia del supermercato Coop. «Alcuni orti hanno più di un assegnatario - continua Simoncini - ma il pagamento riguarda i singoli lotti, che sono 151. Per l'uso di ognuno, in pratica, si dovrà pagare 5 euro al mese». L'assemblea. La tassa sugli orti - nati con lo scopo di favorire l'aggregazione sociale e con il tempo aumentati numericamente - ha portato quasi tutti gli ortolani in piazza del Mercato, dove per il Comune erano presenti l'assessore Simoncini e il responsabile tecnico Michele Latini. L'assemblea è stata decisamente molto partecipata: qualche brusio alla notizia del pagamento, ma nessuna protesta plateale. Semmai, la raccomandazione che gli introiti da questa imposta siano poi utilizzati per la manutenzione straordinaria degli orti. (ha collaborato Angelo Mengozzi)
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