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Pellegrini congela la tassa di soggiorno
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Il sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini Il sindaco dopo l'alt della Regione: «Dieci giorni di verifiche, poi si va avanti»
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MONTESCUDAIO. Tassa congelata, niente prelievo ai turisti che da domani soggiorneranno a Montescudaio. Ma non è un completo dietrofront. Piuttosto una scelta dettata più da motivi politici che da valutazioni di merito sull'applicazione di questa misura che Confcommercio e Confesercenti di Pisa hanno criticato, contestando soprattutto la scelta del comune collinare di anticiparne l'entrata in vigore. Infatti Pellegrini è convinto che le scelte fin qui fatte dalla sua amministrazione sono più che legittime. E non legge, nelle parole dell'assessore regionale al turismo Scaletti, alcun tipo di alt all'indirizzo del comune collinare. Neppure quando spiega che i comuni non capoluogo di provincia non possono deliberare l'applicazione della tassa in attesa che sia pronto il nuovo elenco degli enti locali «a vocazione turistica». «Ho deciso di sospendere il provvedimento - dice il vulcanico sindaco di Montescudaio nel corso della seduta di oggi (ieri, ndr) - per fare le dovute verifiche». Poi, senza celare lo spirito polemico, aggiunge: ««Mi confronterò con la Regione e con quanti non hanno ancora espresso il proprio pensiero, non certo con chi ha già detto tutto sulla stampa (riferendosi alla dura presa di posizione di ieri, soprattutto da parte di Confcommercio). Poi valuteremo». In punta di diritto, tuttavia, Pellegrini si sente ampiamente tutelato e non vede intoppi su quanto finora fatto dalla sua giunta. «Oggi Montescudaio è nell'elenco dei comuini turistici, addirittura prima di Castiglion della Pescaia e Fiesole. Ed io mi baso su quel che è scritto oggi. Quando la Regione farà la delibera col nuovo elenco ci adegueremo. Voglio aggiungere che ho approvato il regolamento sulla tassa di soggiorno assai prima della lettera che ha inviato la Regione ai comuni». Insomma. Pellegrini stoppa ma non ritira quanto deciso. «Voglio confrontarmi con la Regione - dice - perché ritengo giusto e doveroso farlo. Tra una decina di giorni saremo in grado di stabilire se applicare o meno (e quando) la tassa di soggiorno». Intanto la polemica politica non si placa. Dopo le associazioni di commercio ieri è intervenuta l'opposizione consiliare. La lista civica Insieme per Cambiare definisce infatti il provvedimento «illegittimo» e cita la legge (il decreto legislativo» 23/2011) che prevede che «i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, l'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio. Quindi non essendo Montescudaio un capoluogo di Provincia né un'unione di Comuni l'imposta è applicabile solo se il Comune è inserito negli elenchi delle località turistiche». E aggiunge: «Il Comune ha ritenuto di individuare tali elenchi in quelli previsti dalla Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 979 del 12.03.2009, dove effettivamente Montescudaio è inserito, come peraltro tutti i Comuni della Toscana. La Regione Toscana è però di diversa opinione: la giunta regionale il 13 giugno 2011 ha deliberato, a voti unanimi, che tali elenchi non sono idonei allo scopo». Insieme per Cambiare conclude: «La puntualizzazione, da parte dell'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, si è resa necessaria per eliminare ogni dubbio rispetto a notizie recentemente apparse sugli organi di informazione». A.R. (ALTRO SERVIZIO A PAG.3)
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