Finanza
MUSOTTO (FLI)
Don Reno Pisaneschi Comitato pro ospedale
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Lospedale di Cecina 6 MINUTI DI LETTURA
MUSOTTO (FLI) Maggioranza complice dei tagli all'ospedale Nell'ultimo consiglio comunale del 21 giugno scorso si è scritta una pagina molto imbarazzante per tutte le compagini politiche che compongono la maggioranza e cioè Pd, Idv e Psi. In questo consiglio all'ordine del giorno c'era da discutere la mozione presentata da me con la quale chiedevo all'intero consiglio comunale di impegnare il sindaco Benedetti a sollecitare nelle competenti sedi istituzionali il direttore generale Usl 6 Calamai ad operare una politica che salvaguardi e potenzi gli attuali servizi offerti dall'ospedale di Cecina. Certamente l'iniziativa della mozione nasce dal fatto che l'attuale politica della direzione generale di ridimensionamento non dovrebbe essere tollerata da chi ha e dovrebbe avere a cuore la tutela della salute della cittadinanza che volente o nolente è stato chiamato a rappresentare. Le premesse della mozione riguardano fatti oggettivi, quali la diminuzioni di posti letto quantificabili in n 35 unità, la chiusura del reparto di Cardiologia, l'accorpamento dell'Utic alla terapia intensiva,il dimezzamento della funzionalità del laboratorio analisi,i tempi delle liste di attesa che sono vergognosi. Questi disservizi che la direzione Asl 6 chiama "razionalizzazione" derivano dall' adozione del modello di alta intensità di cura che se da un lato può non essere un male assoluto,il livello di attenzione va però tenuto alto, dall'altro va supportato da quei servizi territoriali collaterali che ad oggi invece sono inesistenti. La ristrutturazione del pronto soccorso, memori delle prestazioni erogate negli anni scorsi soprattutto in questo periodo, ci sembra il minimo dovuto, ma soprattutto a noi sembra rappresenti un' operazione di facciata che vuole mascherare le reali intenzioni della direzione generale. Con questa operazione cioè, si vuole ridurre l'ospedale di Cecina alla stregua un buon pronto soccorso, un punto di riferimento importane per tutte le urgenze non differibili, ma non in grado di somministrare cure e prestazioni chirurgiche adeguate dirottando i pazienti su Livorno. Si vuole in altre parole imporre ed affermare la politica di depotenziamento e sfaldamento dell' ospedale di Cecina in nome di quel nuovo ospedale di Livorno che costerà intorno ai 300 milioni di euro che a detta del direttore Calamai non deve essere messo in discussione. Sta accadendo che il governatore Rossi in primis, l' assessore Scaramuccia in secundis, per finire con il direttore generale Calamai che esegue diligentemente gli ordini ricevuti stanno imponendo a noi cittadini scelte già fatte dagli amministratori regionali,non dimentichiamoci infatti che la materia della sanità è di competenza esclusiva delle regioni, In questo scenario, mentre tutto gruppo di Fli teneva posizioni molto critiche verso la riorganizzazione dell'ospedale, culminate con l' uscita dall' aula nel consiglio comunale aperto dell' 11 maggio a Rosignano (insieme alle liste civiche di Riparbella, Montescudaio, Casale) le istituzioni e le forze di maggioranza di Cecina sono inizialmente rimaste in silenzio, per poi esternare qualche malumore. Malumore che però non è stato talmente forte da far votare all'unanimità la mozione in oggetto. Quindi è agli atti del Consiglio Comunale che Pd, Idv e Psi non hanno voluto che il sindaco si impegnasse per sollecitare il direttore generale Usl 6 Calamai ad operare una politica che miri a salvaguardare e potenziare gli attuali servizi offerti dall' ospedale di Cecina. Questo, perché le logiche di partito devono prevalere su tutto, compreso il diritto alla salute della cittadinanza di Cecina e di quella di tutti i paesi del comprensorio cecinese che hanno come punto di riferimento l' ospedale di Cecina; diritto sacrosanto che peraltro è costituzionalmente sancito e tutelato! Francesco Musotto Capogruppo consiliare Fli DON RENO Come erogare salute, senza avere i mezzi? Prestazioni mediche e liste d'attesa. Vedendo quel che accade in giro per la nostra Asl 6 si evince chiaramente l'esistenza di un disegno sotteso che fa capolino fra una domanda e l'altra dei cittadini. Si chiede più celerità per visite e prestazioni diagnostiche-strumentali e dall'altra parte si risponde che le numerose richieste sono il primo ostacolo: "Basta stabilire che non saranno più i medici di base a prescriverle ma solo gli specialisti potranno farle": così la dg a Piombino nell'incontro dei vertici Asl e la terza commissione dipartimentale. È un bella trovata: con un colpo solo si prendono due piccioni: il medico di base, che dopo un' auscultazione bronchio-polmonare, se necessario, misurerà la febbre e un po' di pressione e lo specialista, a cui invierà il paziente per richiedere quanto a lui interdetto. L'ammalato così pagherà anche la visita oltre le tasse già sborsate per la sanità, medico di base compreso. Poi nuovo appuntamento e i tempi dell'attesa della diagnosi s'allungano a causa della nuova idea geniale. Attenti però perché la malattia, indisturbata, fa la propria corsa! Non sapevamo che la Asl 6 sotto la protezione del dio Esculapio avesse pure insigni sociologi ed eminenti economisti addetti ad approfondite indagini di mercato; costoro insieme a lungimiranti indovini tentano un tacito accordo con tanti becchini? Il sottinteso disegno comincia ora ad emergere illuminato dalle affermazioni dell'assessore regionale Scaramuccia a Cecina per l'inaugurazione del rinnovato Pronto Soccorso: «Uno dei punti fondamentali del nuovo piano socio-sanitario quinquennale sarà l'appropriatezza: dobbiamo cambiare l'approccio dei medici e degli utenti alla salute. Ora, che ci sono meno risorse la missione sarà incentrata sull'erogare salute e non più servizi. Ne abbiamo distribuiti troppi». "I servizi" sono "la croce". Il disegno emerge con sufficiente chiarezza: quello che da molti anni è entrato nella testa dei maggiori addetti ai lavori: "ridurre l'ospedale di Cecina ad un grosso Pronto Soccorso" e che noi cecinesi abbiamo sempre combattuto con alterne vicende. È l'ora di stringerci a coorte per la difesa della salute di tutti i cittadini che gravitano sul nostro ospedale: italiani e stranieri, stanziali e turisti. I servizi e reparti di degenza spariranno perché trattati come le foglie di carciofo. Ci volete però spiegare come sia possibile "erogare salute" senza i mezzi per curarla? Se ti capita un infartuato grave cui necessità un intervento urgente come lo salvi senza servizi? Lo mandi a Livorno con le strade intasate? Quei minuti sono vita o morte. Signora Calamai non è la stessa cosa in quei momenti fra un buon rianimatore o un autentico cardiologo. Perché allora non manda in sala operatoria il cardiologo a fare l'anestesia? Ma ci vuol prendere per il... bavero? Salute erogata: come? Assicurata: in qual maniera? È questo il piano socio-sanitario quinquennale che state preparando? Perché non cominciate a tagliarvi stipendi da nababbi, ad eliminare tanti uffici inutili e poltrone costose? Le ultime notizie (Nazione 28/6/2011) parlano di un bilancio di previsione del 2011 per la sanità toscana con una perdita di 165 milioni: e i responsabili, nonostante l'aziende in deficit, continuano ad occupare posti di comando grazie a Rossi in politica e ai sindaci che s'accontentano di... pigolare. Sindaci non abbiate paura, la battaglia è anche per la vostra salute Voi siete stati eletti a nostra difesa. Nell'industria, invece con o senza la Mercegaglia, è inimmaginabile, eppure sono sempre aziende: perché?
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