Il Tirreno

Il comune collinare va da solo, gli altri la applicheranno da gennaio. Tinti: «Staremo sotto l’euro»

Guerra alla tassa di soggiorno

Panoramica di viale della Vittoria a Marina di Cecina
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Panoramica di viale della Vittoria a Marina di Cecina

Le categorie: «Faremo ricorso contro la decisione di Montescudaio»

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CECINA. Mentre esplode il caso Montescudaio con la Confcommercio che fa la voce grossa ed annuncia ricorsi contro l'applicazione della tassa (1 euro a notte), i comuni della bassa val di Cecina mettono nero su bianco che, entro la fine di agosto, sarà formalizzata la proposta ufficiale con il regolamento di applicazione della tassa turistica in tutto il comprensorio. Che decorrerà - è ormai assodato - da gennaio 2012. «Fare in fretta», hanno chiesto ieri le associazioni di categoria riunite in biblioteca a Cecina con il coordinamento dei sindaci per discutere di turismo e imposte. «Fare in fretta - ribadiscono - per non trovarsi ad applicare la tassa all'ultimo momento», dicono Confesercenti, Confcommercio e Cna. Categorie che, a proposito di questa misura di fiscalità municipale introdotta dal governo, ribadiscono la netta e ferma contrarietà. «Non vogliamo che sia applicata - spiega Gabriele Bilanceri (Confcommercio) - perchè di fatto colpisce una sola categoria dal momento che risultano escluse tipologie di attività come le seconde case, gli agriturismi e le agenzie immobiliari». Secondo, perchè «è penalizzante per tutto il comparto turistico». «Come si può pensare - si chiede Bilanceri -di imporre ad una struttura alberghiera una tassa come sostituto d'imposta, in aggiunta all'Iva?». E Umberto Chisci, presidente di Confesercenti, aggiunge: «Se l'incontro di stamattina (ieri, ndr) doveva servire a fare un po' di chiarezza sui criteri di applicazione della tassa, diciamo che non ci hanno convinti». Tetto di un euro. Di cifre, ieri, non si è parlato. E non lo fa neppure Fabio Tinti, sindaco di Castagneto e coordinatore del tavolo aperto con le categoria. Di sicuro c'è che ci sarà un tetto massimo di un euro a notte oltre al quale non si andrà nell'applicazione del balzello. «Non vogliamo certo fare come Firenze - dice Tinti - dove si è scelto di applicare un euro per ogni stella della struttura turistica». La tassa varierà comunque sulla base delle caratteristiche dell'offerta, ma senza superare l'euro. Inoltre saranno previste quasi sicuramente delle esenzioni, aspetto questo su cui premono molto le associazioni di categoria. «Pensiamo a chi viaggia per lavoro - afferma Giovanni Guidi, a capo di Federalberghi - non possiamo penalizzare questo tipo di clienti». Ma saranno studiate formule di esenzione anche per i bambini e gli anziani, tutte ancora da definire, peraltro. «Sono anche convinto - spiega Tinti - che possiamo accogliere quelle richieste che giungono dalle associazioni di categoria circa la destinazione delle risorse che possono essere indirizzate in attività di promozione turistica ma anche a finanziare quelle strutture ricettive che si ristrutturano per migliorare la loro offerta». Il caso Montescudaio. Il «fai da te» della giunta Pellegrini, che applicherà la tassa di soggiorno già dal 1 luglio, ha decisamente spiazzato il coordinamento dei sindaci della Bassa Val di Cecina. Scelta che ha mandato su tutte le furie le associazioni di categoria, soprattutto Confcommercio e Confesercenti di Pisa che stanno già valutando la possibilità di presentare ricorsi contro l'applicazione anticipata. Su che basi? «Il Comune di Montescudaio non ha fatto alcuna concertazione con le categoria», dice Bilanceri «inolte non è stato ancora pubblicato dalla Regione l'elenco dei comuni ad economia prevalentemente turistica per cui non sappiamo se Montescudaio ci rientrerà o meno». E Pesciatini (Confcommercio Pisa): «Chiediamo con forza al sindaco Aurelio Pellegrini di fare un intelligente passo indietro, come segno di una governance condivisa, aperta al dialogo e alle ragioni delle imprese. Senza il ritiro di questo provvedimento fortemente iniquo, come Confcommercio Pisa non siederemo più ad ulteriori tavoli di concertazione». A.R.

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