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Tassa di soggiorno: Montescudaio brucia tutti 1 euro al giorno per turista
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Uno scorcio del centro storico di Montescudaio con i turisti Il balzello sarà applicato a partire da venerdì prossimo Scattano le polemiche e c'è già chi ha disdetto le vacanze
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MONTESCUDAIO. «Questa Montescudaio deve essere proprio spettacolare se soggiornarci costa dieci volte più di Montecarlo». È lo stralcio di una mail tra una struttura ricettiva del paese collinare e una cliente che aveva prenotato. Oggetto del contendere la tassa di soggiorno. E allora mentre se ne discute un po' in tutta Italia, a Montescudaio la nuova imposta diventa realtà. Chi arriva a Montescudaio per le vacanze si dovrà mettere l'anima in pace: il balzello è servito da dopodomani. Il sindaco Aurelio Pellegrini ha steso e fatto approvare il regolamento in dieci giorni. Una mossa che farà tornare alla ribalta questo comune dopo il referendum sull'eolico del 2007. Ma già qualcuno storce il naso e diversi turisti hanno disdetto. Come una famiglia fiorentina che si è vista aumentare il conto di 70 euro. Il commento del sindaco. «Altre amministrazioni comunali hanno già introdotto questa tassa e non lo dicono - minimizza Pellegrini - la verità è che certe decisioni si prendono a malincuore: non piace a nessuno introdurre i balzelli, ci vuole coraggio. Il ricavato andrà a beneficio del turismo e consentirà l'apertura dell'ufficio informazioni. Siamo stretti nella morsa dei tagli, eravamo costretti». La mossa. Pellegrini è stato un fulmine: la Regione aveva tempo fino al 7 giugno per stendere un decreto attuativo. Dopo quel termine diventava adempiente e la palla poteva passare alle amministrazioni. Così è stato e il 14 giugno il consiglio comunale di Montescudaio ha dato il via libera al regolamento. Quanto si paga. Da venerdì prossimo la tassa entrerà in vigore: 1 euro al giorno a persona. «Sono esclusi i bambini sotto i dodici anni - spiega il sindaco - e gli agriturismi abbiamo deciso di lasciarli fuori perché sono la nostra peculiarità turistica». Facendo un piccolo esempio: la famiglia Rossi, padre, madre e tre figli (sopra i 12 anni) per dieci giorni in campeggio dovrà sborsare 50 euro in più. Critiche. La novità ha mandato su tutte le furie i responsabili delle strutture ricettive. «È un'idea assurda - commenta Ivano Noce, del podere Poggiali - anche perché molti clienti avevano prenotato prima della delibera. Come facciamo a dirgli di pagare 50 euro in più? Non li pagheranno. Gli stranieri, poi, quando gli comunichiamo la novità si mettono a ridere. Se qualcuno a luglio non vuole pagare? Io i soldi non li chiedo: che titolo ho per farlo, non sono un esattore. Inoltre, l'aver anticipato i comuni vicini ci penalizza, i turisti si sposteranno laggiù. Per questo chiediamo di spostare la tassa al 2012». Sulla stessa linea i titolari del campeggio Montescudaio, «parleremo con il sindaco - dice Claudio Giomi - speriamo che cambi idea, altrimenti ci rimettiamo anche i soldi». Al problema si è interessata anche Confcommercio Pisa: il presidente Federico Pieragnoli ha preso carta e penna nella speranza che Pellegrini cambi idea. L'incontro. Intanto, il coordinamento dei sindaci della Bassa Val di Cecina ha indetto per stamani un incontro con le associazioni di categoria per definire le modalità di stesura della tassa di soggiorno (arriverà nel 2012). Probabile che Montescudaio non si sieda al tavolo, visto che ha già introdotto il balzello.
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