Il dolore
Il caso. L’anno scorso il problema è stato risolto grazie all’aiuto dell’Emilia Romagna
Sos sangue, appello ai donatori
Rino Bucci
È emergenza: la scorta di sacche dell'ospedale è andata in deficit
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CECINA. Scatta l'emergenza sangue. La scorta di sacche custodita nell'emoteca dell'ospedale cecinese nei giorni scorsi è andata in deficit. Al punto che l'Avis ha convocato d'urgenza i donatori per far tornare i numeri a un livello "di tranquillità". Il gruppo più richiesto è lo zero (Rh negativo) per le sue caratteristiche di universalità; chiunque può riceverlo. Il calo. «Purtroppo in estate assistiamo ad un sensibile calo delle scorte - spiega Massimo Simoncini, consigliere Avis - anche perché molti donatori vanno in vacanza, nel contempo si verificano diversi eventi traumatici, non programmabili. Le persone si muovono con più frequenza con l'arrivo della bella stagione, i rischi aumentano».
E, infatti, oltre al calo «fisiologico» estivo a far scendere il numero delle sacche sono stati gli incidenti stradali. In particolare, a seguito di uno scontro tra due auto nei giorni scorsi, una persona ha dovuto essere sottoposta con urgenza a diverse trasfusioni. A cui si devono aggiungere gli interventi programmati, le dialisi e le chemioterapie. «Anche questi pazienti - spiega Simoncini - spesso hanno bisogno di trasfusioni perché a seguito delle cure antitumorali il sangue subisce danni importanti». Insomma in questi giorni c'è stata una catena di concause che ha fatto scendere il livello sotto la soglia di guardia.
«Per questo abbiamo contattato i donatori d'urgenza - continua Simoncini -; l'emoteca non può rimanere sotto certi numeri anche perché dobbiamo riuscire a farci trovare pronti in caso di emergenza. L'anno scorso ci trovammo in una situazione simile e riuscimmo ad uscire dall'empasse grazie all'aiuto delle Avis dell'Emilia Romagna. Poi c'è un'altra questione: il sangue non dura in eterno, va utilizzato in tempi rapidi altrimenti deperisce. Inoltre, parte delle donazioni che riceviamo va all'ospedale di Cecina, ma un'altra quota arriva ai centri di eccellenza di Pisa, Siena e Firenze».
Procedura di emergenza. «Le emergenze - spiega Fabio Mangoni, consigliere regionale Avis - vengono decretate dal Centro regionale del sangue. E capita che scattino proprio in presenza di episodi non programmati a quel punto si attiva la macchina dell'emergenza per recuperare le sacche utilizzate». Come nel caso l'incidente dei giorni scorsi. Può anche essere inviata una pattuglia fuori città per il trasferimento eccezionale del sangue che serve.
L'appello. «È importante che non si smetta di donare in estate - conclude Simoncini - e mi rivolgo soprattutto ai turisti donatori; anche se sono in vacanza possono spendere un'ora per donare». Chi invece volesse avvicinarsi a questa forma di solidarierà si può rivolgere all'Avis o al Centro trasfusionale dell'ospedale di Cecina.
E, infatti, oltre al calo «fisiologico» estivo a far scendere il numero delle sacche sono stati gli incidenti stradali. In particolare, a seguito di uno scontro tra due auto nei giorni scorsi, una persona ha dovuto essere sottoposta con urgenza a diverse trasfusioni. A cui si devono aggiungere gli interventi programmati, le dialisi e le chemioterapie. «Anche questi pazienti - spiega Simoncini - spesso hanno bisogno di trasfusioni perché a seguito delle cure antitumorali il sangue subisce danni importanti». Insomma in questi giorni c'è stata una catena di concause che ha fatto scendere il livello sotto la soglia di guardia.
«Per questo abbiamo contattato i donatori d'urgenza - continua Simoncini -; l'emoteca non può rimanere sotto certi numeri anche perché dobbiamo riuscire a farci trovare pronti in caso di emergenza. L'anno scorso ci trovammo in una situazione simile e riuscimmo ad uscire dall'empasse grazie all'aiuto delle Avis dell'Emilia Romagna. Poi c'è un'altra questione: il sangue non dura in eterno, va utilizzato in tempi rapidi altrimenti deperisce. Inoltre, parte delle donazioni che riceviamo va all'ospedale di Cecina, ma un'altra quota arriva ai centri di eccellenza di Pisa, Siena e Firenze».
Procedura di emergenza. «Le emergenze - spiega Fabio Mangoni, consigliere regionale Avis - vengono decretate dal Centro regionale del sangue. E capita che scattino proprio in presenza di episodi non programmati a quel punto si attiva la macchina dell'emergenza per recuperare le sacche utilizzate». Come nel caso l'incidente dei giorni scorsi. Può anche essere inviata una pattuglia fuori città per il trasferimento eccezionale del sangue che serve.
L'appello. «È importante che non si smetta di donare in estate - conclude Simoncini - e mi rivolgo soprattutto ai turisti donatori; anche se sono in vacanza possono spendere un'ora per donare». Chi invece volesse avvicinarsi a questa forma di solidarierà si può rivolgere all'Avis o al Centro trasfusionale dell'ospedale di Cecina.
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