Il Tirreno

Autostrada tirrenica
Dopo la lettera dei sindaci, le forze di maggioranza lanciano un duro messaggio a Sat

«Pronti a scendere in piazza»

La Variante nella zona del casello di Vada: qui da oggi sarà ufficialmente Tirrenica
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La Variante nella zona del casello di Vada: qui da oggi sarà ufficialmente Tirrenica

Il Pd sul pedaggio: «Gratis ai residenti o manifesteremo»

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ROSIGNANO. Non sarà proprio una festa l'inaugurazione, prevista per stamani, del primo chilometro di Tirrenica. Di sicuro non lo sarà per i sindaci e per le forze di maggioranza della Bassa Val di Cecina, che coglieranno l'occasione per chiedere ancora una volta a Sat chiarezza sul sistema di pedaggio per i residenti. E allora, il giorno dopo la lettera firmata dai primi cittadini, ecco arrivare la posizione, netta, del Pd di zona e di quello provinciale: «Impensabile far pagare i residenti».  Il documento del Pd porta le firme del coordinatore di zona Samuele Lippi, del segretario territoriale Filippo Di Rocca e del segretario dell'unione comunale di Livorno Jari De Filicaia.

«Dell'autostrada tirrenica - attacca il Pd - conosciamo concretamente ben poco. Sat ha presentato l'opera il 14 giugno scorso agli enti locali, senza però consegnare documenti e un piano finanziario preciso. Questo progetto è totalmente diverso da quello originario frutto di un accordo, siglato solo nel gennaio 2010, tra Regione e Governo. La diversità è dovuta al fatto che il Governo, nel luglio 2010, ha tolto un miliardo e mezzo di euro dall'opera (in termini di valore di riscatto nel 2046), obbligando Sat a ridisegnare un nuovo tracciato, che prevede l'utilizzo di circa 200 chilometri della Variante Aurelia: quella che ora è un'arteria fondamentale per la vita dei territori, costruita con i soldi pubblici e che, in quanto tale, è gratuita, diventerà un'autostrada gestita da una società privata». 

Il Pd «non intende in alcun modo mettere in discussione l'importanza strategica ed economica dell'autostrada, di cui si discute dal 1969, ma restano due grossi problemi aperti: la questione del lotto zero, per il quale si tratta di dare seguito all'intesa tra Governo e Regione che ne prevede la realizzazione contestuale a quella dell'autostrada, e quella della gratuità del pedaggio per i residenti della Bassa val di Cecina». È qui che il partito picchia forte. «Non è pensabile che i cittadini della Val di Cecina debbano pagare per recarsi all'ospedale di Cecina piuttosto che a quello di Livorno o per recarsi a scuola o a lavoro. Senza contare che con l'imposizione del pedaggio c'è la certezza che il traffico veicolare si sposterà nuovamente sulla vecchia Aurelia, con conseguenze inimmaginabili in termini di mobilità e di sicurezza».

E allora ecco che «in mancanza di un confronto sul tema siamo pronti a organizzare manifestazioni a tutela dei diritti e degli interessi delle popolazioni locali».  A sostegno dei sindaci locale anche Giorgio Kutufà, presidente della Provincia. «È chiaro che la consegna ad un privato, per 35 anni, di un'arteria pubblica come la Variante può essere accettata solo con determinate garanzie. Una è l'esenzione permante del pedaggio per i residenti».  Duro l'intervento di Alessandro Bechini, segretario locale del Psi. «Quando noi ci dicevamo preoccupati per la Tirrenica - dice Bechini - solo Sel ci ha ascoltati. Qui la questione non è fare presidi di protesta: la maggioranza deve avere la forza di dire una cosa semplice: se non ci sarà l'esenzione del pedaggio ai residenti, l'autostrada sul nostro territorio si fermerà a Vada».

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