Finanza
UN CICLISTA
L'auto rischia di investirmi e i vigili multano me
Renzo Mangini (Campi Bisenzio)
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Sono in bici, fermo, con altre persone davanti alle strisce di un passaggio, in attesa di attraversare il viale della Repubblica (altezza Conad). Attendiamo il momento opportuno: sulla sinistra non viene nessuno e sulla destra un'auto, ma è distante. Ora! A metà passaggio mi accorgo che l'auto non tende a fermarsi né a rallentare. Mi fermo, l'auto passa sparata (certo non a 30 km orari) e va via. Alla guida una signora che ha un sussulto quando mi vede (evidentemente si era distratta, forse telefonava). Inveisco contro l'auto e proseguo. Una pattuglia di vigili vede e decide di rintracciare... il ciclista. Mi seguono fino a casa e mi contestano una violazione del codice stradale. Cado dalle nuvole. E alla conduttrice del suv, dileguatasi? Nessuna contestazione, anzi uno dei vigili dice che ha fatto bene a non fermarsi. Sul verbale c'è la seguente motivazione: "attraversava la carreggiata di viale della Repubblica in sella al velocipede omettendo di dare la precedenza ai veicoli in marcia normale transitando sull'attraversamento pedonale". Sbaglio o mi sono fermato lasciando passare l'auto che altrimenti mi avrebbe schiacciato? E non è forse vero che quando qualcuno attraversa o manifesta l'intenzione di attraversare sulle strisce le auto si dovrebbero fermare? È un accanimento verso i turisti? Verso le bici? Troppo zelo? Di fatto devo pagare 39 euro senza sapere perché.
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