La manifestazione
Dipendente della Solvay muore a 35 anni
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La città in lutto per la scomparsa di Sunil Coroni, 35 anni, dipendente della Solvay. Il giovane, nato in India ma fin da piccolo residente a Rosignano Solvay, è stato stroncato da una brutta malattia. Il suo cuore si è fermato l'altra mattina all'ospedale di Cecina nel reparto delle cure palliative. Ieri, in una chiesa di Santa Croce gremita, si sono svolti i funerali. Sunil è stato poi cremato. Sunil, nato a Bombay in India, nel 1978 è arrivato a Rosignano adottato da Giacomo Coroni e da sue moglie Nada. Era molto conosciuto perché in pratica ha frequentato tutti i luoghi aggregativi del quartiere dove abitava. Da ragazzino, ad esempio, ha fatto parte del coro della chiesa di Santa Croce. Suonava la chitarra, una delle sue più grandi passioni. Tanto che fino a qualche anno fa dava ripetizioni ai bambini. Era molto attivo anche nel suo rione, Poggi Paoli. Soprattutto si adoperava per realizzare i costumi del balletto. Dopo gli studi da operatore turistico ha girato un po' il mondo facendo l'animatore turistico. Poi il posto fisso in Solvay, dove ha lavorato fino a circa un anno fa: era nel reparto di valorizzazione dei prodotti sodici. I suoi colleghi lo ricordano come un ragazzo serio, responsabile e attento. Ieri i funerali: a celebrare la funzione, in una chiesa commossa e piena di giovani, don Pio Maioli. La salma è stata cremata Livorno e domani tornerà a Marittimo, dove Sunil riposerà accanto a sua madre.
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