Sicurezza
In «Paura di volare» le truffe che prosperano alle spalle dei passeggeri
Tutti i segreti dei nostri aerei
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La copertina del libro «Paura di volare» e lautrice Nadia Francalacci Successo del libro d'esordio di Nadia Francalacci
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ROSIGNANO. Falsi piloti, traffico di pezzi di ricambio contraffatti, controlli mai effettuati... Un mondo a parte che prospera sulla nostra pelle, la pelle degli ignari passeggeri, super controllati al check-in. Mentre «nei cieli e negli aeroporti, ogni giorno, succede di tutto e spesso nessuno controlla». Un viatico inquietante per «Paura di volare» (edizioni Chiarelettere) il libro d'esordio di Nadia Francalacci, giornalista freelance, che in 250 pagine fitte di dati e documenti racconta in modo lucido e dettagliato il business del volo. Il lato oscuro dei nostri cieli. Perché paura di volare? «Perché - lo spiega nella prefazione l'autrice - anche se l'aereo rimane il mezzo più affidabile, accadono tanti incidenti (che noi non sappiamo) e troppi speculano sulla nostra sicurezza». Ci sono casi eclatanti. Come la tragedia del Concorde, avvenuta nel luglio dl 2000. Ma anche casi assolutamente sconosciuti, venuti allo scoperto grazie a inchieste della magistratura. Rare, scrive Francalacci nel suo libro. Perché difficile è acquisire le prove. E così abbiamo lo scandalo tutto italiano dei falsi piloti, come «il fotografo con la passione del volo diventato comandante falsificando documenti e scoperto solo dopo 10mila ore di volo». C'è poi lo scandalo dei pezzi di ricambio non certificati, «immessi sul mercato da broker squali». Chi ha voglia di saperne di più troverà nel libro di Nadia Francalcci una storia inquietante di truffe e silenzi. L'autrice ha intervistato addetti ai lavori e testimoni scomodi, squadernato documenti segreti e carte processuali. Che spiegano come possano essere elusi i controlli, alle spalle dei passeggeri. Un libro coraggioso che fa capire molti retroscena e svela verità taciute e imbarazzanti, in un mondo complessivamente omertoso. Nadia Francalacci è una giovane giornalista (nata a Bolgheri, vive a Rosignano) che ha cominciato la sua formazione al Tirreno, ha lavorato a lungo a Telegranducato e da anni collabora per importanti testate nazionali, da Panorama al Venerdì di Repubblica, da Libero all'Espresso. Per le quali ha realizzato inchieste e articoli di cronaca ed economia: su salute, contraffazione di alimenti e bevande, truffe gestite da organizzazioni criminali italiane e internazionali. «Paura di volare» è il suo primo libro, edito da Chiarelettere, nella collana Principio attivo. Uscito due mesi fa, è stato presentato nelle principali città italiane. Ed ha già riscosso un significativo successo di pubblico e risalto sulla stampa. M.M.
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