Il Tirreno

«Bocciodromo, si doveva favorire il volontariato»

Una veduta dall’esterno del bocciodromo di Cecina, in via Corsini
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Una veduta dall’esterno del bocciodromo di Cecina, in via Corsini

Villani attacca: affidato per 10.500 euro all'Arci, che ne chiede 24mila...

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 CECINA. Francesco Villani, consigliere comunale del Pdl, in una interpellanza all'amministrazione contesta la scelta gestionale del bocciodromo, o Centro polivalente di via Corsini. In premessa Villani rammenta che «le forze politiche di opposizione sono più volte intervenute per manifestare il loro disaccordo sulle modalità di gestione del centro». La gestione della struttura, ricorda Villani, fu «oggetto di indagine della Corte dei Conti» e si assisterebbe anche oggi «ad una cattiva gestione dell'impianto da parte anche della corrente amministrazione». Diverse le criticità per Villani. Riassumendo: basa d'asta modesta per il canone d'affitto, appena 10.500 euro; convenzione all'associazione Arci Solidarietà che, dopo aver ottenuto il prezzo di base d'asta, subconcede a terzi il bar per 24.000 euro più Iva, con richiesta di fideiussione di 72.000 (24.000 annue per tre anni). Arci che inoltre subloca le stanze a 5 associazioni ricavando 73 euro a stanza, oltre ai proventi delle locazioni saltuarie per la sala prove della Banda di Cecina.  Da qui l'interrogazione di Villani, il quale sottolinea che se la scelta è dettata da fini di utilità sociale, allora si sarebbe dovuto privilegiare le associazioni di volontariato. Il consigliere inoltre chiede «con quali criteri si è determinato l'importo a base d'asta di cui alla determinazione dirigenziale n. 773 del 3/11/2010; se l'importo richiesto è stato frutto di uno studio o di ricerche di mercato volto a conoscere gli importi medi per un canone di affitto di una azienda similare; quali iniziative intende intraprendere l'Amministrazione in relazione ai fatti rilevati.

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