Il Tirreno

Salvati trenta posti di lavoro

Daniele Meucci
Alcuni operai della Lambda in attesa davanti al capannone
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Alcuni operai della Lambda in attesa davanti al capannone

Raggiunto un accordo tra Lambda e Con Pro

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 ROSIGNANO. Alla fine è andata bene per i tanti operai, trenta, della Lambda di Rosignano. Infatti la ditta di Paolo Taddei e la Con Pro di Miriano Monnanni hanno raggiunto un accordo che consente di proseguire i lavori. Un accordo che permetterà alla ditta di continuare ad utilizzare lo stabile fino a fine settembre, nuovo termine ultimo per liberare gli spazi e trasferirsi nel nuovo capannone che dovrebbe essere pronto in tempo. La situazione è mutata rispetto alla settimana scorsa: si sono raggiunti accordi diversi, con la Con Pro che concede il capannone in co-utilizzo, condividendo gli spazi.  Paolo Taddei della Lambda è soddisfatto. «Non chiudiamo, e ci tengo a sottolineare che non siamo mai stati sull'orlo del baratro. Ovviamente la prospettiva che si era venuta a creare non era il massimo, in questo modo cercheremo di andare avanti fino a inizio ottobre». Le due ditte si condivideranno lo spazio, in modo che la Lambda potrà utilizzare il bunker per le radiografie e lo spazio esterno, mentre gli operai della Con Pro potranno operare sulle loro commesse. In questo modo si risolve anche il problema delle "chiavi del capannone", che saranno a disposizione di entrambe le ditte. «Capiamo benissimo - aggiunge Taddei - che la Con Pro ha necessità legittime nel richiedere il capannone. Noi abbiamo avuto la grana, senza far polemiche, del terreno non edificabile. Avremmo avuto la possibilità di spostarci in altre zone lontane dalle Morelline, ma siamo andati incontro alle necessità degli operai che vivono a Rosignano e dintorni. Però vogliamo rimanere qua, anche nel rispetto loro, che sono stati messi al corrente della situazione in una riunione». Miriano Monnani della Con Pro sottolinea l'importanza dell'accordo raggiunto. «Con l'accordo che abbiamo raggiunto oggi si da la possibilità alla trentina di operai della Lambda di continuare il lavoro, concedendo parte di capannone che quindi verrà condiviso.  Ovvio che non è il massimo per entrambe, anche perchè la Con Pro comunque avrà dei costi in più. Ci tengo a sottolineare come l'amministrazione comunale, col Sindaco e l'assessore Agostini, abbiano cercato costantemente una posizione che garantisse il lavoro per entrambe le aziende».  Soddisfazione è espressa anche dalla Cna, che commenta in una nota: «Il buon senso alla fine ha prevalso. Come da noi auspicato, il buon senso e la disponibilità hanno prevalso sulle carte che erano arrivate a spingersi fino allo sfratto esecutivo ed all'intervento dell'ufficiale giudiziario. Per questo l'associazione ringrazia la Con Pro, proprietaria del capannone per la disponibilità ad addivenire ad un accordo che, seppur creando disagi ad entrambe le aziende, consente alle stesse di mantenere inalterati i carichi di lavoro che, nonostante la crisi, sono in sviluppo. Essendo inoltre entrambe aziende che lavorano nella manutenzione di impianti industriali, l'estate, con le fermate dei cicli produttivi, rappresenta un momento di lavoro più intenso. In particolare sono state riconosciute alla Lambda le difficoltà burocratiche incontrate nel percorso che doveva condurla alla realizzazione della nuova sede».  Cna ringrazia anche l'amministrazione comunale per l'attenzione mostrata alla vicenda e la Fiom Cgil per il ruolo di mediazione.

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