Sicurezza
LASSESSORE
La preoccupazione di Garigali «Chiarezza al più presto»
Alessandro De Gregorio
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Garigali 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. E se quelle maestre avessero sondato il terreno psicologico soltanto con alcuni bambini avendone colto segnali di disagio? Magari in modo goffo, con il metodo Hyde park adattato alla bisogna, e magari suscitando le ire di alcuni genitori. E se invece si trattasse di una «vendetta» non dei genitori ma addirittura di colleghe in qualche modo gelose? Chi conduce gli accertamenti sull'Aquilone (l'ispettorato regionale della scuola da una parte e i carabinieri dall'altra) non esclude proprio niente e si pone anche questo genere di domande, nel tentativo di fare chiarezza su una vicenda di cui tutti parlano e dicono di sapere ma senza esporsi più di tanto. Gli stessi carabinieri procedono nell'inchiesta a fari spenti, per quanto possibile, in modo da non alzare troppa polvere e lavorare con la necessaria serenità su un caso quantomai scivoloso. Hanno già sentito molte insegnanti, comprese le due denunciate da un paio di famiglie (contrariamente a quanto sosteneva ieri l'avvocato di una delle maestre) ma in questa fase nessuno si sbilancia. E' più che comprensibile. E sul fronte della scuola si attende anche una data precisa, il 4 luglio, quando il provveditore Elisa Amato riceverà le altre cinque insegnanti in un incontro sollecitato da loro stesse. La notizia della doppia inchiesta è rimbalzata anche in Comune, nelle stanze dell'assessorato di riferimento. «Sono preoccupato, lo ammetto - dice Antonio Garigali, assessore all'istruzione - e sinceramente mi riesce difficile commentare visto che si sta parlando di dipendenti statali, non comunali. Ma al di là della competenza in quell'asilo ci vanno bambini di Cecina, quindi la faccenda ci sta a cuore eccome. Dopo aver letto il giornale ho provato a chiamare il direttore didattico Mauro Martelli, ma non mi ha risposto. Immagino la pressione cui è sottoposto in queste ore. Ripeto, sono preoccupato e anche sorpreso: noi non avevamo mai avuto avvisaglie, segnalazioni o contestazioni sulle metodiche pedagogiche e didattiche». «Una cosa però voglio dirla - aggiunge Garigali - mi auguro che la situazione venga chiarita nel più breve tempo possibile perché non devono esserci ombre, ma neanche tensioni, alla ripresa del prossimo anno scolastico che dovrà cominciare in un clima sereno. Un clima assai diverso da quello attuale».
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