La manifestazione
Allarme per lo stop improvviso dei lavori. Benini: in caso di risposta negativa un nuovo incarico
Chiuso il cantiere del ponte sul Fine
Simone Pardini
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Il cantiere del ponte sul fiume Fine, ai Polveroni Dalla ditta nessuna spiegazione, aut aut di dieci giorni dal Comune
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ROSIGNANO. «Il ponte sul fiume Fine è fermo, i lavori sono sospesi, ma la colpa non è da additare al malfunzionamento dell'amministrazione comunale». La notizia è stata data ieri mattina dall'assessore ai Lavori pubblici, Lilia Benini, dopo l'interpellanza presentata da Nerina Monti, di Sel, durante la seduta del Consiglio comunale. Ancora per qualche tempo quindi il vecchio guado dei Polveroni rimarrà l'unica via interna per passare il fiume. «I lavori sono sospesi - ripete l'assessore -. Il ponte in questione era ormai quasi giunto a conclusione ed il cantiere, iniziato con la precedente giunta, di qui a poco tempo sarebbe stato smantellato; la ditta in carica, invece, la palermitana Deanco costruzioni, società che a suo tempo vinse anche l'appalto per la costruzione del sottopasso di Rosignano Solvay, non ha fornito alcuna spiegazione per motivare questa incresciosa situazione». Fatto sta che oltre le problematiche ignote che hanno portato a questa situazione, il disagio continua ad esistere ed è più che mai concreto: grazie alla nuova opera infatti, ma anche grazie al progetto ancora da attuare di una via parallela alla futura autostrada, i camion diretti all'entrata di Porta a Mondiglio (entrata est della Solvay), sarebbero potuti transitare senza passare dalla via Aurelia, evitando in tal modo di intralciare il traffico; inoltre grazie al nuovo ponte sarebbe stato possibile smantellare, o quanto meno bypassare il vecchio e stretto guado dei Polveroni. «Ma tutto ciò non dipende dall'amministrazione comunale: ci tengo a dire - annuncia l'assessore Benini - che la situazione che si è venuta a creare non dipende dal mancato pagamento da parte nostra dell'azienda. L'amministrazione comunale ha adempiuto ai suoi doveri. La ditta in questione, Deanco Costruzioni, non ci ha fornito alcuna spiegazione riguardo all'accaduto, neanche contattati. Viste la giurisdizione in questo ambito - continua - abbiamo provveduto a mettere in mora la società, permettendogli di ricominciare i lavori entro dieci giorni, al termine dei quali avremo la possibilità di contattare, in ordine di posizionamento, le altre aziende che avevano partecipato al bando emesso dal Comune». Stando sempre a quanto dice l'assessore, l'impresa che avrà la possibilità di rimpiazzare l'attuale è la Ferrari Bernardo, azienda che si aggiudicò il secondo posto nel vecchio bando comunale.
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