Il Tirreno

Arte. L’esposizione, in programma al Pasquini, sarà inaugurata il prossimo 23 luglio

Macchiaioli, la mostra si farà

Macchiaioli, la mostra si farà

C'erano dubbi sull'allestimento. Il Comune: «70 dipinti dei Tommasi»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. Sarà inaugurata sabato 23 luglio al castello Pasquini la mostra "I Tommasi. Pittori in Toscana dopo la macchia", curata da Francesca Dini. Si fugano così le voci circolate in queste settimane che, per problemi di fondi nelle casse comunali, quest'anno la consueta rassegna pittorica divenuta un appuntamento di spicco dell'estate castiglioncellese non si sarebbe organizzata.  Dopo il successo della personale di Enrico Bay, che lo scorso anno vide la partecipazione diretta de Il Valore del Segno, quest'anno l'ufficio cultura del Comune di Rosignano ha deciso di tornare a parlare della storia e della tradizione pittorica del territorio. 

I Tommasi, infatti, sono nati a Livorno, si sono trasferiti a Firenze e sono legati non solo a Silvestro Lega ma anche, come ricerche storiche hanno dimostrato, ad un altro personaggio importante per la cultura di Rosignano, l'anarchico Pietro Gori.  La mostra in programma al Pasquini, che offrirà al visitatore un lungo excursus temporale sulla pittura toscana, prenderà le mosse dalla personalità tardo-macchiaiola di Adolfo Tommasi (Livorno 1851 - Firenze 1933), che fu tra i frequentatori di Villa Martelli a Castiglioncello, proseguirà attraverso le esperienze di Angiolo (Livorno 1859 - Torre del Lago 1923), pittore naturalista che fu tra i protagonisti della scuola di Torre del Lago - legata alla figura di Giacomo Puccini -, e approderà infine alla vicenda post-macchiaiola e dunque novecentesca di Ludovico (Livorno 1866 - Firenze 1941).  Il percorso espositivo, composto da circa settanta dipinti, per lo più provenienti da collezioni private e dunque solitamente inaccessibili al grande pubblico, prende le mosse da uno dei momenti più noti della vicenda macchiaiola: vale a dire, il Cenacolo di Bellariva.  Tre le sezioni allestite: la prima è intitolata "Adolfo Tommasi, "epopea del Vero"; la seconda a "Angiolo Tommasi, dal "Cenacolo di Bellariva al Club della Bohème"; e infine la terza dedicata al più giovane dei tre artisti, forse il più audace per la costante sperimentazione che caratterizza il suo percorso, "Lodovico Tommasi, tra Naturalismo e Avanguardia". Arte da non perdere. 

Ma una sezione particolarmente interessante, come spiega Valeria Tesi dell'ufficio cultura del Comune di Rosignano è «il reportage pittorico, dai ghiacciai alle foche, di Angiolo Tommasi durante il suo viaggio in Patagonia, la Terra del Fuoco, soggiorno condiviso con l'anarchico rosignanese Pietro Gori».  È la prima volta che una mostra riunisce i dipinti di Adolfo, Angiolo e Lodovico Tommasi; per questo è «una vera prelibatezza. Siamo riusciti - ha concluso Tesi - a cogliere l'obiettivo di organizzare una rassegna legata al territorio ma che, nello stesso tempo, esprima qualche cosa di inedito».  Insomma, via le nubi sull'attesa mostra dedicata ai macchiaioli: l'esposizione si farà e come al solito richiamerà a Castiglioncello tantissimi esperti, appassionati e semplici curiosi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa