Finanza
La chiusura della spiaggia della Cianciafera scatena il dibattito. Intanto il sindaco cerca un contatto con i soci
«Il Comune compri villa Godilonda»
Alessandra Bernardeschi
La proposta arriva dal popolo del web: «Immobile con grandi potenzialità»
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CASTIGLIONCELLO. Perché il Comune di Rosignano non acquista villa Godilonda? La proposta arriva direttamente dal popolo di Facebook, dove in questi giorni - grazie anche all'intervento del Tirreno - si è aperto un dibattito serrato sulla chiusura della baia della Cianciafera. Chiusura collegata direttamente, a leggere l'ordinanza firmata nella giornata du lunedì dal sindaco Alessandro Franchi e notificata ieri ai titolari della struttura, con lo stato fatiscente in cui riversa la gloriosa villa Godilonda.
Il suggerimento diretto all'amministrazione comunale arriva dall'architetto castiglioncellese Nicola Toncelli: suggerisco al Comune di acquistare l'immobile che con le sue inestimabili caratteristiche storico-artistiche potrebbe rappresentare un polo di attrazione di eccellenza, fruibile durante tutto l'anno, così da ampliare l'offerta turistica nell'ottica di prolungare la stagione. Basterebbe un'opera di restyling e di rilancio. Tra battute del tipo "il Comune non ha soldi" ed interventi di approfondimento per altre strutture che, seppur minori, vengono ritenute dai cittadini di pregio, l'idea sembra piacere al popolo della rete. Insomma, sembra non andare giù ai cittadini di Castiglioncello che una struttura simbolo come il Godilonda, finisca nel dimenticatoio e nell'abbandono. La storia di villa Godilonda è travagliata: negli anni novanta il complesso residenziale fu diviso in appartamenti e trasformato in una Residenza turistico alberghiera, che ha ospitato volti noti ed illustri del mondo del cinema e dello spettacolo da Vittorio Gassman a Ornella Vanoni fino a Lello Bersani che ne era un assiduo ospite. L'11 dicembre 1999 con un'ordinanza del Comune (la 440 per esattezza) si passò anche attraverso una chiusura, durata per pochi mesi, per problemi di natura privatistica e legale. Riaperta con la sua beauty farm, dal 2006 la struttura è stata nuovamente chiusa: staccati i recapiti telefonici, nessuna prenotazione da parte dei turisti. Da qui l'inizio del degrado dell'immobile, del suo parco e della spiaggetta sottostante. Alcuni soci (la società ne conta più di dieci), si sono detti disponibile a vendere l'immobile, gioiello per l'accoglienza turistica vista la sua ubicazione, ma la difficoltà, e non ne ha fatto mistero lo stesso primo cittadino, sembra quella di trovare un accordo che possa andare bene a tutti i componenti della società. Una villa storica, nata sul terreno del barone Patrone, dimora che ospitò D'Annunzio prima di diventare residenza estiva della famiglia Bulgari, che adesso sembra stia diventando un peso sia per i proprietari, alla ricerca di una soluzione, che per il Comune.
Comune che si è trovato costretto ad emanare un'ordinanza per la sua messa in sicurezza: i proprietari ora avranno tempo dieci giorni per sistemare le numerose situazione che creano pericoli per i cittadini, che vogliono andare a prendere il sole nella spiaggia della Cianciafera. Alla fine di questo breve periodo, comunque, se da i soci di villa Godilonda non ci sarà nessun cenno di intervento, il sindaco ha anticipato che l'amministrazione comunale si farà carico da solo della messa in sicurezza dell'edificio, rimettendo poi la "fattura" ai proprietari della struttura.
Quello che conta, comunque, è riaprire la spiaggia, visto che a Castiglioncello gli spazi di arenile "free" sono davvero rari e sempre al centro di problemi e polemiche. Da qui la proposta del popolo della rete: una spinta per chiedere al Comune di investire su un bene storico, ambientale e paesaggistico di altissimo pregio e valore per tutto il territorio. Il momento finanziario di palazzo civico non è il migliore, ma sotto la spinta dei cittadini non è certo un'ipotesi da scartare.
Il suggerimento diretto all'amministrazione comunale arriva dall'architetto castiglioncellese Nicola Toncelli: suggerisco al Comune di acquistare l'immobile che con le sue inestimabili caratteristiche storico-artistiche potrebbe rappresentare un polo di attrazione di eccellenza, fruibile durante tutto l'anno, così da ampliare l'offerta turistica nell'ottica di prolungare la stagione. Basterebbe un'opera di restyling e di rilancio. Tra battute del tipo "il Comune non ha soldi" ed interventi di approfondimento per altre strutture che, seppur minori, vengono ritenute dai cittadini di pregio, l'idea sembra piacere al popolo della rete. Insomma, sembra non andare giù ai cittadini di Castiglioncello che una struttura simbolo come il Godilonda, finisca nel dimenticatoio e nell'abbandono. La storia di villa Godilonda è travagliata: negli anni novanta il complesso residenziale fu diviso in appartamenti e trasformato in una Residenza turistico alberghiera, che ha ospitato volti noti ed illustri del mondo del cinema e dello spettacolo da Vittorio Gassman a Ornella Vanoni fino a Lello Bersani che ne era un assiduo ospite. L'11 dicembre 1999 con un'ordinanza del Comune (la 440 per esattezza) si passò anche attraverso una chiusura, durata per pochi mesi, per problemi di natura privatistica e legale. Riaperta con la sua beauty farm, dal 2006 la struttura è stata nuovamente chiusa: staccati i recapiti telefonici, nessuna prenotazione da parte dei turisti. Da qui l'inizio del degrado dell'immobile, del suo parco e della spiaggetta sottostante. Alcuni soci (la società ne conta più di dieci), si sono detti disponibile a vendere l'immobile, gioiello per l'accoglienza turistica vista la sua ubicazione, ma la difficoltà, e non ne ha fatto mistero lo stesso primo cittadino, sembra quella di trovare un accordo che possa andare bene a tutti i componenti della società. Una villa storica, nata sul terreno del barone Patrone, dimora che ospitò D'Annunzio prima di diventare residenza estiva della famiglia Bulgari, che adesso sembra stia diventando un peso sia per i proprietari, alla ricerca di una soluzione, che per il Comune.
Comune che si è trovato costretto ad emanare un'ordinanza per la sua messa in sicurezza: i proprietari ora avranno tempo dieci giorni per sistemare le numerose situazione che creano pericoli per i cittadini, che vogliono andare a prendere il sole nella spiaggia della Cianciafera. Alla fine di questo breve periodo, comunque, se da i soci di villa Godilonda non ci sarà nessun cenno di intervento, il sindaco ha anticipato che l'amministrazione comunale si farà carico da solo della messa in sicurezza dell'edificio, rimettendo poi la "fattura" ai proprietari della struttura.
Quello che conta, comunque, è riaprire la spiaggia, visto che a Castiglioncello gli spazi di arenile "free" sono davvero rari e sempre al centro di problemi e polemiche. Da qui la proposta del popolo della rete: una spinta per chiedere al Comune di investire su un bene storico, ambientale e paesaggistico di altissimo pregio e valore per tutto il territorio. Il momento finanziario di palazzo civico non è il migliore, ma sotto la spinta dei cittadini non è certo un'ipotesi da scartare.
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