Proteste
Castiglioncello. Il Comune: «Problemi di sicurezza». Residenti e turisti: «Fate qualcosa»
«Riaprite quella spiaggia»
Alessandra Bernardeschi
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Il sentiero che dal Godilonda porta alla spiaggia Tam tam su Facebook dopo la chiusura della Cianciafera
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CASTIGLIONCELLO. Il grido di "Si riapra subito l'accesso alla spiaggia della Cianciafera" pubblicato su Facebook sta coalizzando il popolo della rete che sta pensando ad una petizione on line. In poche ore sono più di trenta gli intervenuti al dibattito aperto da Nicola Toncelli, architetto di Castiglioncello, che ha scritto una nota chiedendo al sindaco di togliere la catena a quel cancello vicino alla torre Medicea. Varco dal quale si accede alla spiaggetta sottostante. Cancello chiuso dal sindaco per problemi di pubblica sicurezza derivati dallo stato fatiscente in cui riversa villa Godilonda. Insomma, condizionatori e infissi pericolanti che potrebbero sciaguratamente, dopo un volo di oltre venti metri, finire addosso ai bagnanti. Ma a sentire il primo cittadino, problemi di sicurezza potrebbero derivare anche dalle vecchie strutture che si trovano lungo il passaggio che porta alla baia. Tra gli interventi per chiedere la riapertura del cancello, cittadini comuni ed esponenti politici, quali Aurora Potenti, Nerina Monti, Andrea Mannari, Federico Rasoini, Mario Baldeschi che si augura che il passaggio al pubblico "venga riaperto prima della fine dell'estate" ed altri cittadini di Castiglioncello e non. Ma a Castiglioncello anche chi non usa la "rete" per comunicare, sta segnalando la situazione di disagio. Un disagio per una situazione complessiva di incuria evidenziato dal Tirreno già alcuni mesi fa dopo un sopralluogo alla baia e rilanciato proprio in queste ore dopo la decisione del primo cittadino di chiudere l'accesso. E proprio nel dibattito che si è aperto in rete è intervenuto anche il sindaco che ha spiegato i motivi che lo hanno portato a chiudere l'accesso al pubblico ma che ha anche ammesso la difficoltà a risalire ai proprietari dell'ex albergo a quattro stelle. A loro infatti dovrà essere notificata l'ordinanza nella quale saranno imposti lavori per la messa in sicurezza dell'immobile. Lavori che altrimenti dovranno essere svolti dal Comune che provvederà, una volta terminati, a riaprire l'accesso alla baia. Il problema della Cianciafera, così come fu negli anni scorsi per l'accesso alle Forbici si intreccia, inutile nasconderlo, con la chiusura dei varchi alle spiagge per concessioni demaniali rilasciate negli anni ai privati. Esempi ne sono le tante baie e spiaggette tra Castiglioncello e Chioma, oggi raggiungibili solo con le barche e che un tempo tutti potevano godere approfittando di passaggi pubblici. Per confermare questa impressione basta leggere i trenta interventi che si succedono all'appello; interventi che parlano di una scogliera punteggiata da "piccole concessioni" demaniali date ai privati delle ville vicine che potrebbero, anche in questi giorni, godere dell'unicità di questa baia. "Potevano semplicemente delimitare la scogliera sotto a villa Godilonda anziché sbarrare l'accesso pubblico".
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