Attenzione
GALLELLI (IDV)
Alessandro Lucibello Piani
◗
Un ambulatorio medico 6 MINUTI DI LETTURA
GALLELLI (IDV) Apprezziamo l'unità di cure primarie Il coordinamento Italia dei Valori di Cecina esprime grande apprezzamento per la funzionalità dell'unità di cure primarie, con sede a Guardistallo, organizzata dai medici di famiglia, a servizio degli utenti dei paesi collinari. Chiede, come ha già fatto in altre occasioni, alla dr.ssa Calamai e al vertice Asl 6, di impegnare risorse per portare avanti e incrementare con ulteriori specialisti questo importante polo sanitario di base. Ritiene sia molto utile sia come filtro al pronto soccorso e alle visite specialistiche(cardiologia, geriatria e ortopedia),che qui si attuano in tempi brevi, sia come sostegno ai medici di famiglia nel proseguo delle terapie e dei controlli necessari per i pazienti dimessi dall'ospedale. Idv auspica che simili realtà organizzative di cure primarie, funzionali ed utili ai cittadini, siano promosse e realizzate, in accordo con i medici di famiglia, anche in altre zone del nostro territorio. Giuseppe Gallelli Coordinatore Idv Cecina REFERENDUM Sull'acqua occorreva una più ampia riflessione La schiacciante vittoria dei si ai referendum del 12 e 13 giugno è stata senza alcun dubbio la vittoria nei confronti di Berlusconi da parte dei promotori, e di quei partiti che annusando il profumo di un possibile successo sono saltati sul carro dei vincitori. Indubbiamente l'alta affluenza alle urne per una manifestazione referendaria è di per se un successo indipendentemente dall'esito finale, confrontandola anche alla scarsa partecipazione ai recenti ballottaggi delle amministrative dove in alcuni casi ha votato poco più del 50% degli aventi diritto. L'esito non era minimamente in discussione anche perché forte è stato il trascinamento del disastro nucleare di Fukushima ed il "legittimo impedimento", vera e propria battaglia politica contro il premier, mentre, a mio avviso, la vittoria dei si ai quesiti sull'acqua qualche perplessità ed imbarazzo ai sindaci lo crea. Pur essendo fermamente convinto che l'acqua è, e deve restare un bene pubblico, penso che questi due referendum meritassero una più attenta riflessione, come hanno fatto anche esponenti di spicco del centro sinistra a cominciare dal sindaco Renzi e da Chiamparino. Il grido di allarme lanciato da numerosi amministratori locali "e adesso dove troviamo i soldi per gli investimenti?" ne è la testimonianza più tangibile. È palese che i Comuni non hanno i soldi per rifare gli acquedotti ed anche ascoltando i dibattiti che sono seguiti all'esito referendario si nota un certo imbarazzo tanto che si parla già della necessità di disciplinare in via transitoria le gestioni in essere in attesa che il Parlamento adotti soluzioni legislative che permettano di sostenere il peso degli investimenti futuri. Comunque chi ha cavalcato l'onda del si ha il dovere di rispettare la volontà popolare creando un sistema diverso da quello attuale, efficiente ed economico e che sappia fornire un servizio di qualità eliminando gli attuali sprechi. Gli amministratori locali che hanno sostenuto le ragioni del si devono quindi trovare le risorse per garantire un servizio rispondente alle esigenze dei cittadini senza correre il rischio di far sprofondare nell'inefficienza la gestione di un bene prezioso come l'acqua. In tutta onestà non vorrei che per andare contro Berlusconi a prescindere, si fosse fatto come quello che" pur di fare dispetto alla moglie etc. etc..." Credo che dall'emanazione del decreto "Lanzillotta", quello sulle liberalizzazioni firmato anche da Bersani, ad oggi, non sia cambiata la situazione finanziaria degli enti locali se non in peggio. Un bene così prezioso ed indispensabile come l'acqua doveva a mio avviso essere trattato con maggiore attenzione e non declassato a battaglia politica contro Berlusconi. Vittorio Massei REFERENDUM/2 Un voto inequivocabile ora passiamo ai fatti Una nuova stagione per la politica dei beni primari La grande vittoria dei sì ai referendum, apre e fa sperare ad una nuova stagione politica a favore dei cittadini. La maggioranza degli italiani ha dato un voto inequivocabilmente contrario ad un'idea di società basata sulla finanza e sui mercati, dove tutto, compreso i beni primari come l'acqua, è considerato una merce. Un no deciso all'ipotesi del ritorno al nucleare perché i cittadini, molto prima dei politici, si sono resi conto che sarebbe stata una follia pregiudicare il futuro delle prossime generazioni per produrre una manciata d'energia. Un no deciso soprattutto alla privatizzazione dell'acqua fonte di vita primaria, il cui valore lo stiamo conoscendo proprio in Val di Cecina grazie ad una situazione idrica a dir poco allarmante. I punti salienti della questione sono: 1) il problema delle deroghe, ovvero la presenza nell'acqua di inquinanti sopra i limiti di legge, senza l'attuazione di bonifiche e senza che la popolazione, come previsto dalle norme vigenti, sia stata preventivamente informata per prendere le opportune precauzioni; 2) la priorità d'uso, come previsto dalla legge Galli, completamente invertita, ossia prima l'uso industriale e poi quello agricolo, lasciando la poca acqua rimasta (zeppa di cloro e di scarsa qualità) alla popolazione; 3) il quadro desolante della gestione di Asa, con un aumento delle bollette dal 2003 ad oggi del 70% e con perdite dalla rete arrivate fino al 45%. Il risultato referendario conferma, dunque, che è giunta l'ora di invertire questi processi di privatizzazione dell'acqua ed in generale dei servizi primari come trasporti, rifiuti ecc. A tal fine e come segnale di buona volontà, proponiamo e chiediamo ai sindaci ed ai consiglieri comunali della zona, l'indizione di consigli comunali straordinari aperti per un confronto con i cittadini dell'area Asa. Il comitato dei Cittadini per il Si ai referendum REFERENDUM/3 La sconfitta del governo del Bunga Bunga Il quorum arriva al 57%: plebiscito per i quattro "si" (pari a circa 30 milioni di italiani). E ben oltre il fatidico 50 per cento più uno: 25.332.487 votanti. Sconfitto il governo del bunga bunga: "Berlusconi/Bossi/Scilipoti"! Da oggi ciascuno è più libero in una Italia più bella e pulita. Orgogliosi del nostro piccolo contributo, salutiamo con gioia la vittoria all'alba del nuovo giorno. Grazie a tutti e a ciascuno. Alberto Balestri IL RICORDO Il veterinario Sentieri un punto di riferimento Ho appreso dal Tirreno con tanta tristezza la notizia della improvvisa e prematura scomparsa del veterinario dott. Ivan Sentieri. Egli ha rappresentato un grande appoggio ed un riferimento unico per coloro che nel nostro territorio si sono cimentati nell'attività dell'allevamento di animali, particolarmente per coloro che come me hanno iniziato tale attività senza ereditarne l'arte dalla famiglia. Era anche uno degli ultimi veterinari della nostra zona ad occuparsi di ovini e bovini lasciando un vuoto come uomo, per le sue doti di umanità e simpatia, e come professionista per le sue qualità ormai rarissime. Continuerà a rimanere nei miei ricordi e spero che tra i suoi colleghi si riesca a trovare presto chi, con il suo stesso amore, competenza e la sua stessa passione per le tradizioni contadine voglia continuare la professione, anche per evitare che scompaiano gli ultimi allevamenti della Val di Cecina rischio sempre più concreto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
