Il Tirreno

Frena il parco eolico della Steccaia

Un parco eolico
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Un parco eolico

Lite tra enti vicini, progetto «in ridefinizione»

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MONTEVERDI. Brusca frenata per il progetto del parco eolico della Steccaia. Doveva essere uno dei quattro principali siti di produzione dell'energia in tutta la Toscana, con sette mega torri in grado di produrre 16,1 megawatt, capace di rifornire diecimila famiglie. Invece no.
Enel Green Power, l'azienda che gestirà la centrale, spiega infatti che «il progetto è in fase di ridefinizione, al fine di eliminare alcune interferenze sul territorio».  L'impianto eolico è stato scelto dall'88 per cento della popolazione di Monteverdi con referendum nel 2007, ma nel tempo ha incontrato le critiche prima del vicino Comune di Pomarance (pale troppo in prossimità del confine) poi di Federcaccia (serio rischio per migrazioni dei volatili).  «Il progetto è stato ritirato - dice il sindaco di Pomarance Loris Martignoni - perché evidentemente i tecnici si sono accorti che alcune osservazioni presentate non erano poi tanto infondate. Siamo al terzo progetto che subisce una battuta d'arresto. Non sono contrario all'eolico, ma dico che se a Monteverdi vogliono installare un impianto, lo facciano pure, ma non a trenta metri dal nostro confine, piuttosto in mezzo al paese».  Sulla questione interviene anche il primo cittadino di Monteverdi, Carlo Giannoni. «Il progetto non è stato ritirato - spiega il sindaco Giannoni - è in fase di revisione perché Enel è attenta a tutte le esigenze delle realtà locali. Po, c'era anche un errore tecnico che doveva essere rivisto. Voglio però confermare sia l'interesse del nostro Comune che di Enel in questo parco eolico».  Dal punto di vista burocratico, il piano era in fase di valutazione d'impatto ambientale da parte della Regione. Con la «ridefinizione» l'iter dovrà ripartire daccapo. R.B.

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