Sicurezza
Degrado al Godilonda il Comune chiude l'accesso alla spiaggia
◗
La facciata della villa sopra la spiaggia e il cancello chiuso3 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Chiuso l'accesso alla baia della Cianciafera, suggestiva spiaggia libera di Castiglioncello. Il cancello d'ingresso allo stradello che porta fino alla piccola insenatura è stato serrato con catenaccio e lucchetto. La chiusura è stata decisa dall'amministrazione comunale per problemi di sicurezza derivati dallo stato fatiscente in cui riversa villa Godilonda situata proprio sopra la Cianciafera. Una chiusura che ha scatenato un dibatitto anche su Facebook. «Stiamo cercando di contattare i componenti della società - dice il sindaco Alessandro Franchi - ma a giorni emetterò un'ordinanza: chiederò ai proprietari della struttura di eseguire lavori per la messa in sicurezza dell'immobile per pubblica incolumità». La chiusura del cancello non è passata inosservata ai residenti di Castiglioncello che abitualmente si recano al mare proprio in quell'insenatura naturale tra Punta Righini e il Quercetano. E già qualcuno è deciso a raccogliere le firme affinché il passaggio venga riaperto. Il cancello della "discordia" è stato chiuso più volte negli anni: un braccio di ferro tra privati, le cui abitazioni confinano con il passaggio a mare, e il Comune. Ed ogni volta l'amministrazione comunale è dovuta intervenire per togliere i lucchetti. Ma stavolta la situazione è diversa: «Una parte della scogliera e della spiaggetta - dice Franchi - si trova sotto villa Godilonda. Alcuni nostri tecnici hanno eseguito un sopralluogo e hanno constatato che alle finestre della struttura ci sono condizionatori d'aria ed infissi pericolanti che potrebbero cadere da oltre venti metri e finire, sventuratamente, sopra i fruitori della spiaggetta. Inoltre, anche le strutture una volta utilizzate dall'albergo e che si trovano accatastate lungo il camminamento, possono determinare un pericolo. Da qui la decisone di chiudere il cancello d'accesso per rischi alla pubblica incolumità». Da sottolineare che il passaggio che porta alla Cianciafera «è privato, ma il suo utilizzo è pubblico», precisa Franchi. Un accordo tra privati e Comune, stipulato anni fa, per permettere l'accesso a tutti i cittadini alla baia. Un utilizzo pubblico che non esenta appunto dalle responsabilità il Comune se dovesse «accadere qualche cosa ai fruitori della spiaggetta». La situazione è quanto mai ingarbugliata: anche la rete verde che funge da recinzione al parco di villa Godilonda è stata rotta in più punti. Da qui la segnalazione di alcuni cittadini proprietari di appartamenti confinanti con il parco, della presenza di estranei all'interno dell'area nonchè di furti e atti vandalici. «In questi giorni stiamo cercando di contattare i soci della villa - continua il sindaco - e all'inizio della prossima settimana emanerò un'ordinanza per la messa in sicurezza dell'immobile. I proprietari avranno tempo dieci giorni, altrimenti il Comune eseguirà i lavori e rimetterà la somma dei soldi spesi ai proprietari. Una volta eseguiti i lavori il cancello sarà nuovamente aperto e la spiaggetta nuovamente fruibile al pubblico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
