Attenzione
Le posidonie tritate e mescolate alla sabbia
Via al ripascimento: questa volta le alghe non finiscono in discarica
Alessandra Bernardeschi
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ROSIGNANO. Volgono quasi al termine i lavori di ripascimento che hanno interessato gli arenili di Vada e Rosignano Solvay. In questi giorni le macchine escavatrici e altri automezzi hanno fatto la spola tra il FIume Fine e la Mazzanta. Infatti, come precisano i tecnici della manutenzione del Comune, la sabbia è stata prelevata a nord del fiume Fine per essere gettata sulla costa del centro di Vada, in particolare davanti ai Punti azzurri, al Tripesce e nei pressi della Barcaccina, nonché sull'arenile della Mazzanta. A differenza degli scorsi anni le alghe, che il mare in inverno ha accumulato lungo gli arenili, non sono state portate via ma tritate e mescolate alla sabbia. Un metodo, voluto anche dalle normative provinciali, per cercare di frenare l'azione erosiva del mare che ogni anno si porta via metri di arenili tra Vada e Castiglioncello. Per quanto riguarda la Mazzanta i lavori di ripascimento sono già terminati. Ma quasi conclusi sono anche quelli relativi alle spiagge di Vada. Le operazioni hanno riguardato anche la spiaggia di Rosignano Solvay, in particolare quella in lungomare Colombo nella zona compresa tra lo stabilimento balneare Lo Scoglietto ed il porto turistico. Qui, a differenza della zona di Vada come accade da anni, la sabbia è arrivata direttamente dal Po proprio per garantire la stessa granulometria dell'arenile originale. Anche in questa zona le operazioni sono volte al termine in questi giorni. Tutti i lavori, che quest'anno sono costati circa 150mila euro, hanno riguardato esclusivamente le spiagge pubbliche. Esclusa dagli interventi, la baia del Quercetano dove però, dopo le operazioni di ripascimento dello scorso anno, la sabbia sembra aver resistito, almeno in parte, all'erosione.
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