Il Tirreno

Il ciclone Zalone travolge il Pasquini applausi e risate

La Limonaia del Pasquini gremita per Checco Zalone
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La Limonaia del Pasquini gremita per Checco Zalone

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 CASTIGLIONCELLO. Campione di incassi al cinema, ieri Checco Zalone ha riempito l'intera area davanti della Limonaia tenendo banco per un'ora. D'altronde, il comico pugliese, ospite della seconda giornata del Festival del cinema, ai pienoni è abituato: come ha ricordato Paolo Mereghetti, patron dell'evento, «l'ultimo film, "Che bella giornata" è in assoluto il film più visto di tutti i tempi in Italia».  Zalone, il cui vero nome è Luca Medici, ha divertito il numeroso pubblico presente (peccato che quest'anno il festival non si è svolto in piazza della Vittoria). E, fra una battuta e l'altra, ha anche rivelato: «A Livorno ho dei cugini: andandoli a trovare spesso praticamente qui ho passato l'infanzia».  La sua comicità graffiante e irriverente non ha risparmiato nessuno, dal sindaco Alessandro Franchi, seduto in prima fila, agli interlocutori del dibattito: vale a dire il suo autore Gennaro Nunziante, e i moderatori, Goffredo Fofi e lo stesso Mereghetti. Su questi ultimi, ad esempio, ha affermato, con il tipico tono a metà fra il sarcastico e l'ingenuo, di non sapere chi fossero prima di essere invitato alla manifestazione.  Ogni intervento erano una sfilza di battute: e si passava dai toni seri e impegnati degli altri relatori a quelli scanzonati in stile Zalone. Più volte ha parodiato l'abitudine di certi personaggi famosi di lodare in maniera compiaciuta i luoghi di cui sono ospiti, sparando: «ho risparmiato tutti i soldi incassati coi film per comprarmi una casa a Castiglioncello»; oppure: «Castiglioncello sarebbe la location perfetta per il mio prossimo film». Per poi passare all'atteggiamento opposto, ostentando una certa scocciatura per aver preso una multa: «Tre volte che vengo a Castiglioncello e tre volte che prendo una multa». Ha fatto anche dell'autoironia, dicendo: «degli incassi dei film io non ho ricevuto niente».  Ma c'è stato spazio anche per momenti di approfondimento sul "fenomeno Zalone". Lo stesso attore, in uno dei rari momenti in cui ha messo da parte la vena comica, ha dichiarato: «i miei riferimenti nel cinema sono Alberto Sordi e Massimo Troisi», nomi che hanno fatto sgorgare dal pubblico due sentiti applausi.  E oggi il Festival vivrà la sua ultima giornata: alle 18, sempre alla Limonaia, ci sarà l'incontro con i registi esordienti. Chiara Castaldi ALTRO SERVIZIO A PAG. 25

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