Il Tirreno

Cinque milioni a colpi di autovelox

Un autovelox fisso
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Un autovelox fisso

Bassa Val di Cecina: comune per comune gli incassi del 2009

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 CECINA. Oggi è spento. Disattivato perché non a norma con le ultime disposizioni in materia di segnaletica, ma il vecchio autovelox sulla 206 - nel comune di Santa Luce - di lavoro ne ha fatto. I dati elaborati da Aida-Pa di Bureau Van Dijk, il centro studi che è andato a spulciare i bilanci consuntivi del 2009 calcolando l'importo delle multe pro-capite in tutte le amministrazioni italiane, non lasciano spazio a interpretazioni. Con un costo di 806 euro annuo a cittadino Santa Luce si aggiudica il primato di comune più rischioso per gli automobilisti in tutta la Toscana. E' al sesto posto in Italia e solo nel 2009 ha incamerato qualcosa come un milione e 400mila euro. Insomma, per chi non conosce la postazione fissa (oggi spenta e in attesa di conoscere la sua sorte) sono dolori.  L'esercito dei piccoli. Che i verbali siano la croce degli automobilisti e la gioia delle casse comunali è ormai cosa nota: solo in Bassa val di Cecina, in capo a un anno, le contravvenzioni riescono a garantire 5 milioni di euro. Una bella boccata d'ossigeno per gli enti sempre più in affanno tra patto di stabilità e abolizione dell'Ici. Sulla scia di Santa Luce, a guidare la classifica dell'inflessibilità è quello che potremmo ribattezzare "l'esercito dei piccoli". Infatti va alle piccole amministrazioni la fetta più grossa dei guadagni dalle multe. I magnifici tre sono Santa Luce, Castellina e Montescudaio. Territori in cui, guarda caso, insistono degli autovelox fissi per ragioni di sicurezza. Nella classifica segue Castellina Marittima: con le sue postazioni fisse alle Badie e al Malandrone. Nel 2009 ha incassato un milione e 200mila euro (costo pro capite 586 euro). Giorni fa, a seguito di una tragedia stradale, è stato comunicato che le macchinette acchiappa-velocità verranno riaccese ma non nei classici bussoli, bensì tramite postazioni mobili. Montescudaio invece, che nel 2009 ha guadagnato 578mila euro (304 euro di spesa pro capite) ha spostato il macchinario installato ai Gorili di qualche metro. L'autovelox continua la sua onorata carriera.  I Comuni più grandi. E i più grandi? Che posizione ricoprono nella classifica spenna-automobilista? Cecina con un dignitoso 360mila euro annuo è staccata di molti punti, tanto che in proporzione agli abitanti i verbali del 2009 hanno pesato poco, quanto una pizza e una bibita: 13 euro. Un po' più alti i numeri di Bibbona dove si è toccata quota 112mila euro con costo pro capite di 34 euro. Va meglio a Castagneto, dove non c'è autovelox fisso, ma nel 2009 il guadagno è stato di 600mila euro (67 euro per ogni cittadino). I numeri sono "gonfiati" dalla natura turistica e dall'estensione del territorio. Mancano i numeri di Rosignano che non sono stati elaborati dal centro studi. Ma c'è da scommettere che quando verranno attivate le postazioni fisse già annunciate non mancheranno le sorprese.  Due caramelle. Per ultimo una curiosità: la testa - Santa Luce - di questa classifica va alla provincia di Pisa, ma anche la coda. Si tratta di Monteverdi, dove in un anno l'incasso dai verbali è stato di 269 euro. In tutto fanno 40 centesimi a residente. In pratica due caramelle per ogni cittadino in un anno. R.B.

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di Redazione Pisa