Sicurezza
LORDINANZA
Norme più severe nella lotta alla zanzara tigre
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CECINA. Il Comune dichiara guerra all'Aedes albopictus, più nota come zanzara tigre. Con un'ordinanza del 6 giugno infatti l'amministrazione ha deciso di receprire tutte le modifiche apportate dalla Regione in materia di igiene ambientale. Questo per «controllare eventuali malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso la puntura d'insetti vettori e in particolare la zanzara tigre». La novità però riguarda i privati; infatti se il Comune finora aveva avviato una campagna sulle aree pubbliche, dalla scorsa settimana la lotta è «da estendersi anche su quelle di proprietà privata». Seguono una serie di comportamenti, ormai noti, che vanno rispettati per limitare la prolificazione degli insetti soprattutto in estate. Come coprire i contenitori d'acqua, svuotare ogni cinque giorni i sottovasi, gli abbeveratoi e gli annaffiatoi. E poi, trattare i tombini e i pozzetti con sostanze ad hoc, introdurre pesci larvivori nei laghetti e usare zanzariere per coprire zone a rischio puntura. L'ordinanza rimarrà valida fino al 30 ottobre. In caso di inottemperanza verranno applicate le sanzioni previste dall'articolo 650 del codice penale che prevede l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda fino a 206 euro. R.B.
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