Italia
Ambulatorio, è guerra
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Una veduta di GuardistalloMinoranze all'attacco sul conflitto di interessi Pd e Psi difendono l'assessore Vancheri
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RIPARBELLA.Si accende la polemica sull'ambulatorio di cure primarie di Guardistallo. Ad alimentare la discussione è un botta e risposta tra il Pd e Partito socialista da una parte e la lista civica Insieme per cambiare dall'altra. «La mozione che abbiamo presentato - scrivono Pd e Psi - si proponeva di migliorare le prestazioni sanitarie per i cittadini dei comuni collinari (perciò anche quelli di Riparbella) mantenendo un livello qualitativo sperimentato. Questa mozione, che rappresentava un indirizzo di tipo sanitario a favore della popolazione, approvata all'unanimità in tutti gli altri tre comuni, non è stata approvata dalla minoranza di Riparbella. Ma c'è di più: hanno scatenato un processo mediatico contro l'assessore Vancheri, in quanto figlia di uno dei medici dell'Ucp che ha partecipato alla votazione e approvazione. La minoranza ha parlato di conflitto d'interesse. Ma i medici di base devono anticipare i soldi per mantenere la struttura ambulatoriale, devono occuparsi di organizzare e gestire i flussi dei pazienti, devono fare ore di ambulatorio in più rispetto alla norma. Questo impegno a fronte di zero introiti sarebbe all'origine dell'accusa. È evidente che non esiste alcun conflitto, siamo in presenza di una proposta di indirizzo socio-politico, senza contropartita economica per i medici di base, compreso il dottor Vancheri. Con che coraggio l'opposizione non solo esprime un voto contrario a un'iniziativa di carattere sanitario, ma vi aggiunge un vergognoso attacco personale? Se in passato ci siamo astenuti dal deprecare il modo di fare dell'opposizione questa volta, di fronte ad attacchi personali, invitiamo la popolazione a valutare il loro comportamento». Secca la replica dell'opposizione: «il sindaco Fontanelli - scrive Alessandro Lucibello Piani - - ammette i fatti, ossia che l'assessore Michela Vancheri ha discusso e votato una mozione presentata dalla maggioranza inerente un'attività che coinvolge il padre, medico a Riparbella. Si afferma che non ci sia conflitto di interesse perché non ci sarebbero interessi economici da parte del genitore nell'ambulatorio di Guardistallo. Mi permetto di ricordare al sindaco che solo un anno fa la maggioranza fu colta nel conflitto di interessi dell'assessore alla sanità Rita Figini che, in giunta, votò la nomina del marito e della nipote a responsabili del giornalino comunale, anche essa fu difesa con la stessa tesi dimenticandosi il peso "politico" della direzione di un giornale. Spiace vedere che non si comprenda il grido di rivolta che si leva da ogni angolo contro un modo di intendere la politica autoreferenziale, in cui anche il più evidente degli errori viene negato e scaricato su altri producendo danni a tutto il paese di Riparbella. I cittadini sono stufi e vogliono politici che si occupino dei problemi del "pubblico" con trasparenza. Aspettano il momento di potervi giudicare e questa volta voteranno con gli occhi aperti di chi non ha paura».
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