Sicurezza
Un'inaugurazione tra le proteste
◗
Il nuovo pronto soccorso Pronto soccorso: stamani volantinaggio del Fials
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Stamani alle 11,30 si inaugura (stavolta in via ufficiale con l'assessore regionale Daniela Scaramuccia) il pronto soccorso. Ci sarà anche il Fials ma per «smascherare le operazioni di immagine dell'Asl 6» si legge in un comunicato del sindacato secondo il quale «il fallimento delle scelte aziendali è così evidente da richiamare la rimozione dei vertici aziendali e l'intervento di forze politiche e sindaci». «Le inaugurazioni - si legge nel volantino che verrà distribuito - non possono nascondere la volontà aziendale di declassare l'ospedale di Cecina non solo con la riduzione dei posti letto ma perché il 40% dei rimanenti sono destinati a parametri di assistenza di terzo livello; e di privare i servizi sanitari territoriali degli investimenti necessari per attivare modelli assistenziali in grado di gestire la cronicità. L'obiettivo della ristrutturazione aziendale non è il cittadino e la salvaguardia della sua salute ma la logica del risparmio con la riduzione del numero del personale sempre più flessibile in dispregio della professionalità, della sicurezza, del diritto al riposo e alle ferie. Il modello per intensità di cura sottoscritto il 18 giugno 2010 solo da Cgil-Cisl-Uil ha prodotto la frammentazione dei percorsi assistenziali delle specialistiche penalizzando l'Utic e mescolando chirurgia-ortopedia e ginecologia. I posti letto di medicina sono stati dimezzati e in parte trasformati in low care adeguati solo per pazienti clinicamente stabilizzati in attesa di dimissione. Pertanto se dal pronto soccorso si ha la necessità di un ricovero in medicina questa risulta sempre completa». E ancorA: «Il progetto per l'area materno-infantile prevede la cancellazione degli infermieri che si occupano in equipe col personale ostetrico e gli operatori sanitari, dei posti letto in ostetricia, della sala parto e degli ambulatori. Il progressivo accentramento delle attività di laboratorio all'ospedale di Livorno è un altro esempio della smobilitazione dell'ospedale di Cecina, che vedrà dimezzato il volume delle prestazioni laboratoristiche da circa 1.500.000 a 750.000». «Il pronto soccorso - conclude il Fials - ha rinnovato e aumentato gli spazi ma il personale infermieristico e Oss assegnato all'emergenza è rimasto insufficiente e i letti di osservazione breve rischiano di compensare la carenza di posti letto di medicina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
