Il Tirreno

Il Città di Rosignano rende omaggio a Sarah Scazzi

Rotelli e Donati consegnano il premio per Franco Fiorini Sopra uno sciorcio del pubblico
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Rotelli e Donati consegnano il premio per Franco Fiorini Sopra uno sciorcio del pubblico

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 ROSIGNANO. Vince il premio letterario «Città di Rosignano» una poesia di Franco Fiorini ispirata a Sarah Scazzi, la ragazzina uccisa ad Avetrana. E il presidente dell'Università popolare, Gabriello Gabrielli, viene sollecitato ad inviare alla famiglia la poesia che, intitolata «Gli occhi di Sarah», ha conquistato la prima piazza nella sezione più rilevante del premio, quella dedicata alle liriche. Nella motivazione la giuria fa riferimento a «versi degni di nota» e «agli occhi della ragazza che bevono il cielo e non sanno di nature malate nè di sogni violentati, che solo ali chiedono al vento per volare lontano».  L'autore, non presente alla premiazione per validi motivi, aveva però inviato un amico che nel ricevere il premio ha tratteggiato la figura del poeta Fiorini da Veroli, sottolineandone in particolare la sensibilità caritatevole. Un colpo d'ala al premio che era iniziato quasi un sordina, giunto al numero 19 delle sue edizioni, ma privato della sezione "una vita per.."per alcuni fatti luttuosi che hanno caratterizzato l'anno in corso. Difatti il presidente ha commemorato alcune figure di valenti collaboratori del premio e dell'Up, recentemente scomparsi: la signora Carla Cecchini Rocchi e Renzo Salvadori. Per quest'ultimo la moglie, signora Graziana, ha letto un sua poesia "Insieme" a lui dedicata, in un momento di generale commozione. Ha condotto la presentazione Carlo Rotelli, che presiede l'Artimbanco, coadiuvato validamente da due attrici della sua scuola, Serena Bertini e Angela Gherardi, che hanno ben interpretato sia le poesie premiate che le segnalate. Chiamato in causa dal presentatore è intervenuto anche l'assessore Donati per conto dell'amministrazione. Ha affermato il «ruolo pubblico» del teatro Solvay e il rilievo delle attività culturali che vi si svolgono. Pertanto l'amministrazione è impegnata per un «pieno recupero ad un uso pubblico» del teatro salvaguardando le associazioni che vi operano. Così Donati.  Notevole poi la prestazione della soprano Collaveri che col maestro Giorgo Regalli ha rievocato pezzi musicali tratti da alcuni grandi films. Nella sezione prosa ha prevalso lo scrittore Dante Clementi da Verona che col racconto «Il volo» ha rievocato «metamorfosi» di Kafka e che al momento di ricevere il premio ha tratteggiato le ragioni della sua ispirazione. Segnalati anche Claudio Nencioni da Vicopisano e Andrea Pollini da Livorno.  Infine nella sezione poesia risultano segnalate le poesie di Paola Surano da Sesto Calende, di Domenico Luiso da Bitonto e di Marisa Burattini di Castiglioncello. Premiate al secondo posto e al terzo rispettivamente «la terra dei miei miti» di Giancarlo Interlandi da Acitrezza e «in un giorno senza tempo» di Luigi Casolago da Livorno. E' intervenuto per conto della giuria il professor Vittorio Fornai che ha ben illustrato i criteri ispiratori delle valutazioni sulle opere con l'intento di valorizzare quei testi che insieme al sentimento indichino anche il senso della invenzione poetica.

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