Il dolore
Strade, un altro weekend d'inferno
Alessandro De Gregorio
◗
Auto ferme all’imbocco del tunnel del pipistrello, sull’A12, poco prima del caselloIeri 10 chilometri di coda sull'A12, oggi previsioni nere sulla Variante
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Ieri notte undici chilometri, ieri pomeriggio dieci per uscire dall'A12. E oggi le previsioni sono nere, nerissime per la Variante dove si attende un rientro gemello di quello di domenica scorsa. Non sarà insomma una passeggiata mettersi oggi al volante. Per i pendolari del mare, per i primi vacanzieri e per una serie di concomitanze. La prima è la Festa del pesce a Caletta, con la chiusura di un pezzo di Aurelia. Le altre sono note: i lavori al casello dell'A12 nell'ambito del cantiere per la costruzione del primo lotto della Tirrenica. Nello specifico, è ancora chiusa una corsia dedicata ai titolari di Telepass ed è ancora dimezzata la Variante nel tratto Vada-Palazzi. Sarà così fino al 27. Prima di quella data ci sono due weekend da brivido. Soprattutto il prossimo, quando a complicare le cose ci si metterà la Notte blu. Non scherza neanche quello successivo, del 25 e 26 giugno. Ma intanto c'è da superare la giornata di oggi. Domenica scorsa furono venti i chilometri di coda sulla corsia nord della variante Aurelia, un blocco che causò anche l'imbottigliamento della vecchia Aurelia, della 206 e del centro di Cecina. «Quello però era un fine settimana lungo, coinciso con il lungo ponte del 2 giugno» dice il comandante della polstrada di Rosignano, Gaetano Barrella. Il quale poi fa notare che stavolta molti automobilisti rinunceranno al mare e resteranno a casa per il referendum. Alla sala operativa di Sat sono molto meno ottimisti. Sull'A12 un primo picco lo si è avuto nella notte tra venerdì e sabato, dove all'uscita dall'autostrada si è formata una coda giunta all'altezza dell'area di sosta Savalano (oltre undici chilometri). Ieri mattina una nuova ondata di auto e camper: alle 8,30 i primi tre chilometri di coda, diventati sette un paio di ore dopo e dieci intorno alle 13. «Un traffico più sostenuto di quanto immaginavamo - ammette Vittorio Giovannercole, responsabile della sala operativa Sat - mentre per domani (oggi, ndr) ci aspettiamo un controesodo assai intenso, sul livello di quello di domenica scorsa. Gli sbarchi dall'isola d'Elba? Non sono determinanti, così come non lo sono i cosiddetti pendolari del mare, quelli cioè che si muovono da Firenze e dintorni e raggiungono le spiagge della costa trattenendosi uno o due giorni. Qui siamo alle prese con un traffico a lunga percorrenza, con i primi vacanzieri veri e propri che soggiornano sulla costa per una settimana. Comunque siamo pronti, c'è un piano operativo della prefettura che prevede il coinvolgimento di vigili del fuoco, 118, Sat, Anas e polizia». Con la prefettura ci sono stati incontri in settimana ed è stata dichiarata l'emergenza strategica: in sostanza sono state allertate tutte le forze di polizia, chiamate anche a presidiare gli svincoli nel caso in cui dovesse davvero scoppiare un caos simile a quello di sette giorni fa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
