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SORELLE E FRATELLI
Evviva il nostro Risorgimento
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Un momento dello spettacolo 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. «Sorelle e fratelli d'Italia», spettacolo teatrale dei giorni scorsi al De Filippo, è stato un successo. Studenti e genitori hanno applaudito a lungo, perchè il lavoro svolto per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia è stato notevole. Merito degli insegnanti delle Galilei di Cecina e Palazzi, delle Guerrazzi e del Marco Polo, che, con altri volontari, sono saliti sul palco per una particolare lezione di storia fuori dai banchi e dai canoni. Un esperimento che ha portato i professori a confrontarsi con i loro allievi dopo avere indossato i panni degli attori. A curare soggetto e messa in scena, Michele Pascucci, bravo a creare la compagnia composta da Gianfranco Pietrapertosa, Enrica Marongiu, Domenico Ascione, Angela Di Ruocco, Letizia Pascucci, Anna Orefice, Aldo Giannerini, Massimo Ferrini, Michela Malasoma, Giovanni Marino, Roberta Menini, Rita Iacoviello, Federica Sammuri, Piera Siconolfi, Cristina D'Amato, Lauro Bendinelli, Alessandro Burroni, Ottavio Mura, Mattia Mura, Sergio Carbone, Francesco Caniglia, Sabina Sandri, Nicola Livio, Chiara Rumori, Christian Cavallini, Simone Fabbri, Emanuele Calzolari. L'obiettivo, dare spunti per una riflessione sul Risorgimento, è stato raggiunto. La narrazione è stata costruita su fatti, personaggi e situazioni storiche comprese tra la spedizione dei Mille e i primi mesi dell'Unità italiana. I vicoli di Napoli e una macelleria, in realtà una tipografia clandestina, hanno fatto da sfondo all'incontro di Teano. Coinvolgente, infine, l'intreccio iniziato con un quadretto ameno di una mattinata partenopea per raggiungere momenti di intensa emozione; la scenografia è attenta al budget con cui di questi tempi la scuola deve fare i conti; intense sono le musiche con cui lo spettatore viene guidato attraverso luoghi e situazioni.
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