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REFERENDUM/1
Renzo Belcari (Rifondazione Comunista)
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REFERENDUM/1 È importante votare e convincere gli indecisi Nell'ultimo giorno che la legge sulla campagna elettorale ci consente di sfruttare, voglio fare l'ultimo appello a tutte le cittadine e i cittadini di non sprecare questa importantissima opportunità: andare a votare quattro sì ai referendum di domenica e lunedì. Votare quattro sì significa ristabilire un equilibrio costituzionale abrogando la legge sul "legittimo impedimento" che è tuttora in vigore e permette al capo del governo di considerarsi un uomo al di sopra delle legge. Votare quattro sì significa stabilire che l'acqua non è una merce, non può essere privatizzata e gestita con lo scopo del profitto, ma è un diritto di tutti. Votare quattro sì, infine, significa opporsi, per la seconda volta dopo 20 anni, allo scellerato disegno del governo di costruire centrali nucleari in Italia. Andare a votare quattro sì e, sopratutto, convincere a votare amici, parenti, vicini di casa, significa dare valore all'essere cittadini italiani e al meraviglioso strumento democratico qual è il referendum. Paolo Bertolini (coordinatore comitato per il sì Cecina) REFERENDUM/2 E dopo promuoveremo altre 4 petizioni popolari Domenica e lunedì prossimi i socialisti andranno a votare e voteranno 4 sì: Cecina lancia così lo sprint finale per il raggiungimento del quorum. Il quesito sull'acqua pone la questione di una revisione complessiva sulla gestione dei servizi pubblici locali, che non può essere elusa identificando come male assoluto il privato o il pubblico. Sul nucleare il sì è per abrogare una presa di posizione ideologica del nostro governo, che va palesemente contro quello che sta avvenendo in tutti i paesi europei e negli Usa, dove il dibattito è relativo a modi e tempi di uscita dal nucleare. Il legittimo impedimento è l'ennesima legge ad personam che merita di essere sonoramente bocciata. L'impegno del Psi non si ferma all'abrogazione delle leggi. Dal prossimo martedì 14 giugno inizieremo una raccolta di firme per presentare 4 petizioni popolari per iniziare a cambiare questo paese. La prima riguarda la necessità di superare la precarietà del mercato del lavoro. Le altre petizioni sono finalizzate all'istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, che contribuisca a spostare i capitali dalla speculazione alla produzione e al lavoro, colpendo le rendite e le grandi speculazioni finanziarie. L'altra petizione serve a rendere più trasparenti i rimborsi elettorali ai partiti politici. L'ultima infine chiede l'abolizione della attuale legge elettorale, che sta dimostrando la propria inefficacia. Con questa legge abbiamo portato in Parlamento una pletora di yesmen scelti da 5 segretari o presidenti di partito. Noi vogliamo ripristinare un rapporto vero tra eletti e territorio. Alessandro Bechini (segretario Psi Bassa Val di Cecina) REFERENDUM/3 Il Pd non ha fatto un granché per la campagna elettorale Invitiamo tutti i cittadini ad andare a votare, il che non impedirà a nessuno di andare a farsi una bella nuotata (meteo permettendo). In particolare, per quanto riguarda l'acqua, ci sembra persino inutile ribadire che senza l'acqua non si vive e quindi non può essere considerata una merce qualsiasi. Ci rallegriamo che tutto il centrosinistra si trovi in questi giorni unito nella scelta del sì ai quattro quesiti referendari, tenuto conto dell'ambiguità che fino ad oggi ha mostrato il Pd per quanto riguarda l'acqua. Un esempio: la Regione Toscana ha messo a gara, qualche settimana fa, il 40% di Gaia (unica società in Toscana completamente pubblica). A livello locale, poi, durante i banchetti di informazione e i volantinaggi il contributo del maggior partito del centrosinistra è stato alquanto scarso... eppure la gestione del servizio idrico da parte di Asa (che, come sappiamo, è già privatizzata) è sotto gli occhi di tutti: le tariffe sono aumentate del 70% e le perdite dell'acquedotto sono passate dal 33% al 47%! Anche questi dati ci indicano la necessità di voltare pagina e ripubblicizzare il bene comune acqua. Giuliana Giuliani (segreteria organizzativa Sinistra per Castagneto) REFERENDUM/4 Il Pd ha organizzato anche un servizio auto In occasione della consultazione referendaria, il Partito Democratico di Cecina ritiene importante ricordare che il nostro Paese si fonda sulla libera scelta dei cittadini e che l'appuntamento di domenica e lunedì è un momento fondamentale per la scelta del nostro futuro. Per questo invitiamo tutti i cittadini a seguire l'articolo 48 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico". Questo è l'unico modo che abbiamo per dire no a scelte che inciderebbero negativamente sulla vita di tutti noi. Il Pd invita tutti ad andare a votare e votare quattro si. Abbiamo messo a disposizione anche servizio di auto. Per informazioni telefonare allo 0586 / 631910 dalle 17 alle 19 tutti i giorni oppure ai numeri 331 1053026 (Luna) e 340 5719685 (Federico) per Domenica. Nicola Imbroglia (Pd) REFERENDUM/5 L'attacco ad Asa lascia perplesso chi ha buonsenso In riferimento alla lettera "Referendum sull'acqua, adesione genuina?", riteniamo che ogni persona di buonsenso dovrebbe rimanere quantomeno perplessa di fronte alle apodittiche affermazioni di Marchi ("L'Asa fu tra le prime aziende idriche ad essere privatizzate nel 2003, nonostante l'opposizione dei lavoratori e la contrarietà del Parlamento Europeo..." e poi "Malgrado la pessima gestione di Asa in questi 8 anni da spa..."). Cosa penserebbero i lettori qualora si tacciasse il sig. Marchi di superficialità e, per di più, senza spiegarne i motivi (primo fra tutti, quello di fare gravi affermazioni senza spiegarle)? Difendiamo comunque il lavoro di Asa e di tutti i suoi dipendenti. Si poteva fare di meglio? Certo, si può fare sempre di più e meglio. Invece il sig. Marchi é inappuntabile? Ufficio stampa Asa REFERENDUM/6 Speriamo che questo sia l'inizio di una nuova stagione Flc Cgil collabora e aderisce al comitato "Fermiamo il nucleare" perché crede che altri scenari siano possibili relativamente alla produzione, gestione, distribuzione di energie, e alla gestione della risorsa acqua. Energia e risorse naturali devono essere beni comuni. Le fonti rinnovabili e pulite ci sono e sono gratuite ed accessibili a tutti: trasformarle in energia è l'impegno che dobbiamo sostenere. La Flc punta sugli investimenti nella ricerca per ottimizzare il rapporto tra utilizzo di energia ed equilibrio ambientale, perché si possa percorrere il nostro tempo educatamente, come ospiti ed ospitati, perché questo siamo sul pianeta. Dopo di noi ci saranno altri ai quali'lambiente appartiene quanto a noi. Di danni ne abbiamo già fatti abbastanza, ci sarebbe già difficile adesso lasciar scritto alle generazioni future "Si prega di lasciare il Pianeta come lo avete trovato" perché se esse rispettassero il monito sarebbe un disastro. Almeno proviamo ad arrivare a lasciar scritto nell'aria, nell'acqua, tra i campi "Lavori in corso per un mondo migliore". Il referendum sia l'inizio di un'altra stagione. Cgil, direttivo prov. Flc REFERENDUM/7 L'inversione di tendenza è cominciata, proseguiamo E' finalmente arrivato il momento; si vota. Quattro referendum, quattro sì: per impedire ai privati di speculare sull'acqua pubblica, per cancellare il nucleare, per ribadire che la legge è uguale per tutti. Hanno provato in ogni modo a impedircelo, perché hanno paura dell'opinione degli elettori. Per evitare il referendum sul nucleare si sono inventati un decreto fasullo, ma la Corte di Cassazione ha smascherato la truffa e restaurato la legalità costituzionale. Hanno provato a far fallire il quorum oscurando i referendum nelle televisioni e si sono presi un altro schiaffo dall'Agcom che ha richiamato la Rai ad una più corretta informazione. Ora però il dibattito può entrare nel merito dei quesiti, il governo non ha più niente da dire e imbarazzato cerca di negare il valore del voto lasciando la libertà di scelta ma affermando che il referendum non serve a nulla. E invece dobbiamo essere convinti che quello di domenica prossima sarà un voto decisivo. Non perché avrà come oggetto le sorti del governo (questo sarà un effetto secondario e collaterale) ma perché la vittoria di quei sì imporrà al paese una nuova agenda politica costruita intorno ai temi decisivi per il futuro di tutti: la tutela dei beni comuni, la salute dei cittadini e dell'ambiente, una giustizia uguale per tutti. Questa agenda politica però sarà costruita dal basso da comitati, da associazioni, movimenti, cittadini che sui beni comuni lavorano da anni e che hanno animato la più grande campagna referendaria che si ricordi in Italia. Sta emergendo una nuova militanza politica, quella dei giovani, donne, lavoratori, studenti pensionati, indignati di ogni età e condizioni sociali, che nei mesi scorsi hanno rivitalizzato la scena pubblica del paese e hanno contribuito in modo decisivo alla vittoria della sinistra nell'elezione dei sindaci. L'inversione di tendenza, si potrebbe azzardare, è cominciata. Mauro Bini (cordinatore Sel Cecina) REFERENDUM/8 Puntiamo sull'energia pulita e sull'acqua bene di tutti Lettera aperta ai cittadini indecisi. Uno dei 4 referendum riguarda l'eventuale ritorno al nucleare. La costruzione di una centrale nucleare costa moltissimo, ma quello che costa ancor di più è la gestione e lo smaltimento delle scorie. A quest'importante quesito esortiamo a votare sì, perché pensiamo che l'energia derivata dal sole, l'eolico, e tutte le altre fonti rinnovabili siano da implementare enormemente, perché tra l'altro hanno un alto tasso d'occupazione, con basso tasso di capitale. Altri due quesiti riguardano l'acqua. Pensiamo che l'acqua debba ridiventare veramente pubblica (senza creare carrozzoni clientelari) e non ci debba essere nessuna speculazione finanziaria. Purtroppo in Toscana, l'acqua si paga di più che in tutte le regioni, e molte volte gli Ato sono inefficienti ed inefficaci. Il quarto quesito riguarda il legittimo impedimento, votando sì, i tempi e le modalità dei processi ritornano uguali per tutti. Votare per questi referendum ha un alto valore civile.
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