Il dolore
ACQUE TERMALI
Perché i tecnici comunali non erano al convegno?
Alfredo Chiellini (Castagneto Carducci)
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In merito al convegno "Risorse termali per lo sviluppo economico: conoscenza, regolamentazione e progetti sostenibili", ritengo utile fare alcune considerazioni sugli aspetti che sono scaturiti, in particolare per i possibili sviluppi e ricadute nel nostro territorio. Tralascio di addentrarmi nella elencazione della normativa di riferimento che può risultare noiosa ed ostica, premetto solo che è in vigore una legge regionale per le acque cosiddette "termali" ed una Dlgs riferita alla geotermia per quanto riguarda lo sfruttamento di queste risorse. Importante rilevare il ruolo determinante dei Comuni, dei regolamenti da adottare dagli stessi, e quindi prima considerazione: l'assoluta mancata presenza degli Uffici tecnici della Provincia, della Usl e dell'Arpat al convegno sopraccitato.
In entrambi gli utilizzi (acque termali e sfruttamento delle risorse geotermiche) è importante però tenere presente che ove vi fosse il prelievo del fluido, questo (dopo l'utilizzo) deve obbligatoriamente essere reimmesso nel sottosuolo delle acque calde o fluidi geotermici (con evidente costo da considerare). Questo ovviamente perché lo scarico delle acque "usate" e veicolate in superfice (a 100 metri e più di profondità), per le caratteristiche chimico-fisiche probabili (temperatura, solfati, arsenico, etc.) non può essere effettuato sul suolo perché comporterebbe inquinamento all'intera area, compreso le risorse idriche.
In entrambi gli utilizzi (acque termali e sfruttamento delle risorse geotermiche) è importante però tenere presente che ove vi fosse il prelievo del fluido, questo (dopo l'utilizzo) deve obbligatoriamente essere reimmesso nel sottosuolo delle acque calde o fluidi geotermici (con evidente costo da considerare). Questo ovviamente perché lo scarico delle acque "usate" e veicolate in superfice (a 100 metri e più di profondità), per le caratteristiche chimico-fisiche probabili (temperatura, solfati, arsenico, etc.) non può essere effettuato sul suolo perché comporterebbe inquinamento all'intera area, compreso le risorse idriche.
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