Sicurezza
I ragazzi (tre sono minorenni) denunciati per violazione di domicilio e danneggiamenti
Un bivacco nella loro casa elbana
◗
I carabinieri durante i rilievi a Marina di Campo Due coniugi di Montescudaio s'imbattono in quattro intrusi
2 MINUTI DI LETTURA
MONTESCUDAIO. Sono andati all'isola d'Elba per il lungo ponte del 2 giugno per trascorrere qualche giorno di ferie nella casa vacanze acquistata nella zona di Marina di Campo. Ma ad aspettarli, anziché un weekend di sole, mare e relax, hanno trovato quattro giovani, tre dei quali minorenni, che da settimane occupavano la loro abitazione utilizzandola per bivacchi e festini. Protagonista dell'accaduto una coppia, marito e moglie, di Montescudaio. Per loro un grande spavento, visto che arrivati a casa hanno capito che c'era qualcuno all'interno e hanno subito pensato ai ladri, ma anche un bel danno economico. In casa i ragazzi hanno imbrattato i muri, danneggiato gli arredi e abbandonato ovunque rifiuti. E per questo dovranno rispondere di violazione di domicilio e danneggiamenti. I quattro, scoperti, hanno tentato la fuga ma sono stati subito fermati dai carabinieri di Campo - allertati dai proprietari dell'abitazione - identificati e denunciati. L'accaduto è stato ricostruiti dai militari del luogotenente Nicola Bellini. Per settimane i giovani, un diciottenne di Campo e tre minorenni di altre zone dell'isola, dopo essersi introdotti nell'abitazione hanno pensato di poterne disporre a piacimento, non disdegnando di imbrattare le pareti della casa con vernice spray. La casa, usata come bivacco, è stata lasciata in condizioni indecenti: oltre alle scritte, rifiuti, mobili rotti e danni per diverse centinaia di euro. Veri e propri atti di vandalismo con l'aggravante della violazione del domicilio. «La singolarità della vicenda - spiega il capitano Emiliano Zatelli, comandante dei carabinieri elbani - lascia intravedere un disagio che va anche oltre i delitti compiuti, di cui tutti i ragazzi dovranno rispondere davanti ai magistrati di Livorno e Firenze (sede dell'Autorità Giudiziaria che si occupa dei minorenni, ndr). La giustizia farà il suo corso, ma oltre al danno materiale da risarcire e al debito da pagare alla giustizia, resta la gravità di un gesto che forse affonda le radici in un disagio che varrebbe la pena di approfondire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
