Sicurezza
Strade vicinali a Castagneto E' stata solo una doverosa manutenzione
Rino Socci Libera Caccia Donoratico
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CECINA. "Riaperte 18 strade vicinale e rurali". Così riporta il Tirreno del 21 maggio e appare al lettore quasi un miracolo amministrativo di chi comanda a Castagneto. In effetti è stata fatta una doverosa manutenzione su strade pubbliche dove da anni il comune non interveniva. Non c'è stata quindi nessuna "riapertura" di strade, anzi molti cittadini si aspettavano una riclassificazione di strade pubbliche con troppa fretta declassante nel quadriennio 2004/2008. Durante questo periodo furono infatti privatizzate oltre 50 km di strade e ad oggi rimangono pubbliche solo 59 km appunto quelle indicate sulla stampa. Chi conosce il territorio di Castagneto sa quanto si sia ridotta oggi la fruibilità territoriale. È il trionfalismo mediatico (retaggio di altri tempi) che si è voluto dare ad una semplice procedura amminiostrativa che stona: "il livello più alto di qualità del territorio...", "successo di tutti...", "percorso importante" ecc., e alla fine il titolo a dir poco mendace, "riaperte strade..." Senza tanti fronzoli, i cittadini che pagano le tasse hanno diritto o no ad avere strade pubbliche efficienti? Bene, credo che chi da eletto segue la cosa comune debba lavorare senza autoincensarsi più di tanto: è una scelta propria e prende un compenso pubblico. Ci sono mansioni più delicate e precarie (chi sta alle colate di fusione, chi usa macchinari complicati e pericolosi ecc...) eppure a lavoro terminato nessuno canta vittorie da eroe. A Castagneto il territorio si sta chiudendo sempre di più e la fruibilità viene sempre meno. Qualcuno che abbia la capacità di invertire questa tendenza può farsi avanti?
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