La manifestazione
Soccorsi mobilitati per una barca dispersa
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Il gommone della guardia costiera e, a destra, la motovedetta della capitaneria A bordo due coniugi pisani, rientrati da soli dopo dieci ore
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BIBBONA. Hanno mobilitato tutta la guardia costiera da Livorno a Piombino. La loro barca risultava dispersa e il mare non prometteva nulla di buono, agitato da un libeccio che soffiava a 35 nodi. Si è temuto davvero il peggio. Per fortuna è andata diversamente. I due, zitti zitti, dopo dieci ore sono riusciti a rientrare da soli a Marina di Bibbona. Quando sono stati avvistati vicino all'ormeggio, marito e moglie si sono presi una sonora lavata di testa da parte dei marinai che li stavano cercando da quasi due ore. L'importante è che sia finita bene. I protagonisti sono due camperisti trentacinquenni di Pisa, marito e moglie. I due, come fanno spesso, nel fine settimana erano andati al circolo nautico di Marina di Bibbona dove hanno una barca, un fuoribordo di 4 metri e mezzo con un motore da 40 cavalli. Parcheggiato il camper, i due erano salpati alle 10 dicendo che avrebbero raggiunto il porticciolo di Vada nel pomeriggio. Ma nel pomeriggio a Vada non è stato visto nessuno. Così è scattato l'allarme, anche perché in quel momento le condizioni meteomarine erano davvero preoccupanti. La capitaneria di Livorno, in collaborazione con quella di Piombino e le guardie costiere di Vada, Cecina e Bibbona, ha cercato la coppia per un'ora e mezzo con motovedette e gommoni in un ampio tratto di mare, da Castiglioncello a Baratti. I due pisani, si è saputo dopo, invece di andare a nord erano andati a sud e avevano fatto tappa al porticciolo di San Vincenzo, ma non avevano avvertito nessuno perché sia il cellulare che la radio a bordo erano state messi fuori uso da alcune ondate. Le ricerche si sono concluse alle 20, quando i due sono stati visti rientrare a Marina di Bibbona.
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