Finanza
POLITICA
Francesco Stecca
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POLITICA La svolta democratica che parte dal nord La svolta democratica del Nord non è solo di sinistra. Nelle precisazioni del neoeletto sindaco di Milano Gluliano Pisapia, sulle parole di Nichi Vendola, sta tutta la vera sostanza della svolta democratica del Nord ed il suo abbandono dell'ideologia leghista. Al governatore della Puglia, che dal palco di Piazza del Duomo aveva lanciato l'invito ad abbracciare "i nostri fratelli rom e musulmani", Giuliano ha risposto: "A Nichi voglio bene ma quando va in una città che non conosce dovrebbe ascoltare più che parlare". Ecco! La sinistra italiana, sia quella radicale che quella riformista, ascolti con attenzione il "vento del Nord" prima di rivendicarne in tutta fretta la paternità. A me, che ho vissuto quindici anni in Padania, sembra che questo vento profumi molto più di democrazia, di diritti e di rispetto della legalità da parte di tutti, più che di sinistra. È un vento forte come quello storico "Vento del Nord", che pieno di spirito rivoluzionario resistenziale, riuscì ad imporre il primo governo progressista dell'immediato dopoguerra: il governo di Ferruccio Parri. Un vento giovane che profuma di giustizia e libertà più che di un facile, quanto retorico, spirito di fratellanza ecumenica. È l'ora di rendere compiuta la democrazia italiana dimostrando di saper risolvere i problemi della coesione sociale di un popolo più che di cantare la vittoria della sinistra contro la demagogia leghista. Non commettiamo l'errore di definire come solo "di sinistra" l'onda dello spirito civico del Nord del paese. Almeno impariamo bene dagli errori altrui e non mettiamo cappelli e bandiere rosse sopra la vittoria "arancione" della democrazia. Non si tratta di abbracciare i fratelli stranieri ma di dimostrare che è possibile costruire una società civile nel rispetto reciproco dei loro diritti inalienabili e delle nostre regole democratiche e laiche del vivere civile. Berlusconi e Bossi hanno cavalcato la paura dello straniero e del diverso. I democratici sono in grado di governare la diversità ed il pluralismo dei valori coinciliandoli con la garanzia della sicurezza e della legalità. Sergio Benvenuti Segretario Pd Vada LA MOZIONE Nuove collocazioni per i pannelli elettorali I due consiglieri di Sinistra Franconi e Luppichini hanno presentato una mozione al consiglio comunale sul problema dei cartelloni elettorali. Considerato che i pannelli degli spazi elettorali sono ubicati in luoghi e posizioni non sempre efficaci sul piano della massima pubblicizzazione (talvolta persino defilati o inaccessibili come nel caso di Vada o Castelnuovo e altri). Si chiede e si impegna il consiglio comunale ad individuare e definire nuove collocazioni capaci di consentire l'effettivo utilizzo di tutti i pannelli elettorali. Giorgio Franconi Giacomo Luppichini Gruppo Comunista Sinistra LA PROTESTA Rifiuti in campagna e cemento che cresce Sono passato da via dei Parmigiani che è una stradina in mezzo alla campagna di Cecina, nelle vicinanze dei magazzini Tremila. Quella stradina sarebbe stata una fonte di rilassamento nel vedere la campagna inondata di verde di grano e il rosso dei papaveri. Purtroppo, al primo bivio, sulla sinistra, alle basi del solo cassonetto, si era formata una piccola discarica che sciupava il tutto. Stranamente bianca, (dalla plastica, calcinacci, legno verniciato e imballaggi) che dava un tocco di patriottismo col verde del grano e il rosso dei papaveri. Ho fatto le foto ed un passante schifato mi ha detto che il comune di Casale Marittimo non fa la raccolta differenziata e che i toscani sono fatti così (era di Como) e i comuni se ne fregano. Mi sono avvilito ma aveva detto il vero. Gli italiani, dalle Alpi a Lampedusa, sono fatti alla stessa maniera ossia, lasciano tutto nelle campagne ed i comuni stanno a guardare indifferentemente. Noi vogliamo lo sviluppo che comporta devastazioni come succede a Vada, sulla Aurelia e Autostrada, ma con i rifiuti non ci sappiamo fare e li abbandoniamo in modo incivile, retrogrado e offensivo. Nel continuare il percorso, ho notato che alcune palazzine nuove e ancora non abitate sono nate fra il verde grano. Cosa è il nuovo piano casa del governo o il vostro piano strutturale? Visto che Cecina, in breve tempo, è diventata il simbolo di Milano 2 cioè Cecina 2, è perfettamente inutile che il B. del PD critichi il B. del Pdl e che non perda tempo a dire ai cittadini che sbagliano a considerare i politici tutti eguali. Non sbagliamo affatto, caro B. siete tutti fatti alla stessa maniera. Con differenti sfumature ma nelle sostanze, siete identici. Vittorio Perduti ENERGIA Una nuova strategia per le rinnovabili Nel protocollo di Kyoto sono contenuti gli impegni dei paesi industrializzati per ridurre le emissioni di alcuni gas ad effetto serra responsabili del riscaldamento del pianeta. Le emissioni dovranno essere ridotte del 5% nel periodo 2008-2012. Il parlamento Europeo con una maggioranza schiacciante 509 euro parlamentari contro 153 e 31 astenuti il 24 ottobre 2007 considera l'energia nucleare indispensabile per garantire il fabbisogno di energia in Europa. Venerdì 24 gennaio al convegno di Bolgheri nel comune di Castagneto Carducci l'assessore regionale all'ambiente illustrava il piano energetico regionale delle fonti rinnovabili "Fotovoltaico-turbine Eoliche", il 15 marzo il Consiglio Regionale ha emanato la nuova disciplina sull'installazione dei pannelli fotovoltaici. Il fabbisogno regionale nel 2004 era di 19mila G.W. con una previsione di aumento del 2% annui tutta questa energia prodotta non basta al fabbisogno interno della Regione avendo un deficit del 20% di produzione che viene importata. Oggi la Regione avrebbe bisogno di 23mila megawatt di potenza energetica pari alla costruzione di quattro centrali nucleari di nuova generazione "Epr" costruite in Francia e che hanno una potenza d'esercizio di 1650 megawatt. Alla domanda "sono previste centrali nucleari all'interno della Regione?" l'assessore Salvadori rispondeva che la regione non ha tali obiettivi e che si dovrà raggiungere il fabbisogno energetico con energie alternative entro il 2050. Ad oggi dopo il collasso dei quattro reattori di Fukushima, le coscienze addormentate, hanno avuto un risveglio ripensando al disastro di Cernobyl e al rischio che le emissioni radioattive presentano per la sopravvivenza dell'intero pianeta c'è un periodo di ripensamento anche da parte del Consiglio Europeo. Dopo queste tragedie e gli obiettivi che la Regione si propone, auspico l'attivarsi per individuare comuni che adottino un progetto pilota per la produzione energetica da fonti rinnovabili e rendersi autonomi, progetti pilota realizzabili in un periodo di tre anni, per poi fare verifica di benefici e costi per aziende e privati cittadini, così da avere un confronto attivo per coloro che mirano alla realizzazione di impianti nucleari. Il vero coraggio sta nell'affrontare oggi una scelta di produzione energetica alternativa "Eolico" e fotovoltaico mantenendo gli standard produttivi di un paese moderno; quindi non basta dire no al nucleare ma dobbiamo dimostrare che l'energia che verrà prodotta dalle fonti alternative potrà superare il fabbisogno. Quindi occorrerà mettere le ali e volare per raggiungere tale obiettivo. Quanto all'energia nucleare deve ancora crescere in ricerca per essere un prodotto domestico così come lo è il fotovoltaico, l'eolico ecc. ecc.
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