Finanza
Gli errori sull'autovelox
Emilio Mancini Capogruppo di Insieme per Cambiare - Riparbella
«Sconfitta la strategia del Comune»
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Autovelox: accordo fuori tempo massimo. Dalle parole del sindaco, pubblicate sul Tirreno del 30 maggio, sembra che la rinuncia alle azioni giudiziarie del Comune sia avvenuta per colpa dei giudici e delle loro sentenze definite come un "trattamento di disparità", una giustificazione che ricorda un'altro personaggio ben più famoso del nostro Sindaco. I fatti però dicono chiaramente che è stata sconfitta la strategia del Comune e quella dell'avv. Viciconte, avvocato scelto e nominato dal Sindaco stesso. Ancora oggi non è stato spiegato come mai il Comune abbia intavolato la tratattiva quando sono solo 26 le cause ancora pendenti, stante che il Comune, come dichiarano nella bozza dell'atto transativo, non si è presentato alle udienze d'Appello facendo si che il giudice annullasse di fatto i ricorsi presentati per assenza dell'attore! In genere gli accordi stragiudiziali si fanno a causa in corso, mai visto che una parte rinuncia alle cause prima di transare. Anche la contrarietà dell'avvocato Viciconte alla transazione andrebbe illustrata e spiegata. Viciconte è l'autore materiale della strategia dei ricorsi contro le sentenze del giudice di pace, avvocato scelto e nominato dal sindaco, ma pagato dai cittadini. Il sindaco ha sempre "condiviso" la strategia senza mai riferire in consiglio in tutti questi anni nemmeno con un illustrazione della situazione se non quando l'attuale opposizione ha iniziato a studiare le carte chiedendo accessi agli atti e formulando interrogazioni. La posizione dell'opposizione è chiarissima, ha più volte chiesto di procedere con una transazione già quando il giudice di pace ha condannato ben 516 volte il Comune, poi ha appreso solo dagli avvocati del Comitato No Gabella che il Comune di Riparbella procedeva addirittura fino alla Cassazione, una scelta giudicata fin da subito senza senso economico visto che le spese legali superavano di gran lunga i potenziali benefici economici, nel frattempo sono passati gli anni, i costi legali dei soli avvocati hanno superato i 200mila euro senza alcun beneficio per il Comune e oggi scopriamo che il Comune, prima di firmare l'accordo ha perso le cause, non per sentenza, ma perché non si è nemmeno presentato alle udienze, quindi per cosa abbiamo pagato gli avvocati? Per questi motivi in consiglio comunale l'opposizione, al contrario di quanto scritto dal nuovamente "distratto" sindaco, non ha assolutamente votato contro ma ha lasciato l'aula facendo si che i consiglieri di maggioranza si assumessero, insieme al loro Sindaco, la totale responsabilità di un comportamento schizofrenico che ha causato solo danni alle casse del Comune impoverendo il paese di Riparbella e i suoi cittadini senza motivo plausibile e di cui, speriamo, saranno chiamati a rispondere.
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