La manifestazione
Divide il giardino sulle dune
Divina Vitale
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Il tratto di lungomare dove sorgerà il giardino dunale La Sinistra lo contesta, il Wwf lo difende: «Tutela l'ambiente»
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MARINA DI DONORATICO. Ha deciso di destinare circa 200 dei metri che ha recentemente acquisito alla realizzazione di un "giardino botanico dunale". È la volontà di un imprenditore, Vito Moscardini, titolare di Tuscany Holidays (Vacanze toscane). Il quale è proprietario di una struttura ricettiva a Marina di Castagneto, a nord dello Shangri-Là ed a sud del Seggio. La proposta giunta in consiglio comunale ha però destato perplessità da parte del gruppo consiliare della Sinistra per Castagneto che lamenta la riduzione di fruibilità pubblica in quella parte di spiaggia a mare solitamente molto frequentata dai residenti. La risposta della giunta però è totalmente favorevole alla proposta. «Si tratta - ha dichiarato il sindaco Fabio Tinti - di una valorizzazione di aree dunali d'eccellenza e attrattibilità. La concessione preclude delle garanzie di rispetto e tutela del paesaggio in accordo e con il sostenimento del Wwf. Anzi si andrà a creare un percorso naturalistico con passerelle che permetteranno di fruire negativametne dell'area a protezione ambientale, nobilitandola con percorsi guidati rivolti a turisti, studiosi etc...». Sconcerto e amarezza per la polemica sollevata dalla Sinistra arrivano soprattutto da parte di alcuni membri del Wwf di Piombino e della Val di Cornia che tengono a sottolineare la loro posizione. «Ci suona sinceramente strana la posizione di una formazione politica di Castagneto - ha detto Paolo Maria Politi, referente Wwf - che si oppone alla nascita di un nuova zona naturalistica protetta lungo il litorale che, per quanto sappiamo, oltre alla libera frequentazione dei cittadini, comunque regolamentata per evitare pericolose forme di degrado, dovrebbe favorire la conoscenza delle specie botaniche e migliorare, razionalizzandoli, gli accessi al mare. Non crediamo sia preferibile a questa ipotesi il campeggio abusivo, l'abbandono di rifiuti, l'accensione estiva di fuochi, il calpestìo diffuso della duna con depauperamento del "bene" naturale: tutti comportamenti, questi, che fino a poco tempo fa erano diffusi nell'area che ora viene sottoposta ad esame. Come risulta ugualmente importante - ha aggiunto il referente del Wwf Politi - che i proprietari frontisti di ampi tratti di spiaggia libera, sia a nord che a sud dell'abitato di Marina di Donoratico evitino di utilizzare mezzi meccanici, peraltro non consentiti, per ripulire gli arenili dai materiali organici e non depositati dalle mareggiate invernali. Anzi auspichiamo che le iniziative private finalizzate alla conservazione del patrimonio naturalistico, vero valore aggiunto nella proposta turistica di qualità, ed alla sensibilizzazione della cittadinanza e degli ospiti stagionali, si moltiplichino e facciano scuola nell'ottica di forme di promozione del territorio che, oltre a produrre forme "evolute" di business con spiccati valori ambientali, tengano in gran conto gli obiettivi di conservazione degli habitat naturali ancora presenti». E conclude: «Confidiamo che l'amministrazione comunale di Castagneto Carducci ricordi a tutti gli interessati la migliore pratica per la rimozione dei rifiuti: la raccolta manuale!».
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