Il Tirreno

«Ma voi lo sapete chi è Finmeccanica?»

«Ma voi lo sapete chi è Finmeccanica?»

Francini (Sinistra per Castagneto) scrive agli ospiti di Bolgheri Melody «Musica e cultura inconciliabili con la distruzione prodotta dalle armi»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO. Ha scritto al corpo di ballo del Teatro alla Scala, a Raphael Gualazzi, al Maggio musicale fiorentino, ai Modà, a Panariello, a Bryan Ferry e a Gianna Nannini. Paolo Francini, della Sinistra per Castagneto, ha scritto a tutti quelli che parteciperanno a Bolgheri Melody, «grande rassegna artistica resa possibile anche grazie ai contributi economici di Finmeccanica». Francini e la Sinistra per Castagneto, da sempre impegnati sul fronte antimilitarista, avevano già in passato attaccato l'amministrazione comunale locale per i riconoscimenti all'amministratore delegato e presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, castagnetano doc, in quanto espressione di un'azienda che produce armi. Oggi Francini torna alla carica, nella lettera agli artisti. «A parte le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto i vertici dell'azienda - scrive -, ci corre l'obbligo di informarla chi è Finmeccanica. Società a controllo pubblico, quotata in borsa, all'ottavo posto tra i produttori mondiali di armamenti. Finmeccanica ha scelto di concentrarsi sul business delle armi che copre il 75% della sua attività, con ricavi e utili da capogiro. Una grande azienda leader nel mondo, con successi nel campo dell'innovazione tecnologica da far impallidire qualunque altra multinazionale. Peccato che tali successi vengano ottenuti in un settore portatore di lutti e sciagure in tutto il mondo».  «Finmeccanica - prosegue Francini - è uno dei maggiori produttori di mine antiuomo. Nell'ultimo decennio, riferisce l'Onu, oltre 2 milioni di bambini sono morti come effetto diretto di conflitti armati, 6 milioni sono rimasti disabili o gravemente feriti. Ogni anno tra 8.000 e 10.000 bambini vengono uccisi o mutilati da mine e ordigni inesplosi. Inoltre Finmeccanica partecipa alla ricerca per la produzione di armi nucleari, vietate in Italia». Francini chiede una riconversione delle produzioni dell'impresa verso impieghi pacifici. E lancia un invito: «Se Finmeccanica, il Parlamento e il Governo dessero un forte segnale di inversione di tendenza, come ha dato qualche banca, forse Bolgheri Melody potrebbe essere salutato anche da noi come un grande evento in cui si produce musica e cultura, assolutamente inconciliabili con la violenza e la distruzione delle armi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa