La manifestazione
Il sindaco replica punto per punto alle lamentele sul sottopasso di via Forlì
Tunnel, è scontro col comitato
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Uno scorcio del sottopasso di via Forlì Sotto le aiuole di via Agostini oggetto di malcontento Franchi: «Molte richieste non trovano riscontro nei fatti»
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ROSIGNANO. «Molte delle lamentele del comitato non trovano riscontro nei fatti». Il sindaco Alessandro Franchi replica punto per punto alle proteste lanciate dai cittadini sulle opere incompiute relative al sottopasso di via Forlì. «Seppure alcuni lavori complementari e di finitura devono essere ancora conclusi - attacca Franchi - alcune delle richieste avanzate da Ezio Bientinesi, a nome del comitato cittadino da lui coordinato, non trovano alcun riscontro nei fatti». Franchi, prima di analizzare tutte le situazioni, fa una promessa. «Per quanto riguarda l'opera in sé - ricorda il sindaco - l'amministrazione comunale ha in corso una causa nei confronti di Ferrovie per aver realizzato un'opera che non ha dato una risposta adeguata alla permeabilità del nostro Comune diviso dalla ferrovia, come previsto nella convenzione». Sos rumori. Franchi parte della barriera acustica, necessaria per il comitato dopo i rilievi di Arpat. «Per quanto riguarda l'inquinamento acustico, al momento Arpat ha rimesso al Comune uno studio che dovrà essere oggetto di elaborazioni. Soltanto dopo questo passaggio potrà essere valutata definitivamente la necessità o meno di installare una barriera antirumore. Riguardo all'impatto visivo sono attualmente in corso valutazioni da parte dell'amministrazione con Rfi sulle modalità di realizzazione della barriera arborea al fine di rispettare la prescrizione della Regione Toscana». Piantumazioni. Ma il problema che preoccupa di più il comitato è la mancata ripiantumazione. «Proprio da parte del comitato - dice Franchi - sono state avanzate richieste per procedere al taglio di tutti gli alberi del tratto di via Agostini, compreso tra via Chiesa e via Gigli, e per fare una nuova piantumazione (lettera del comitato datata 4 marzo 2008). Tutto ciò non era previsto nel progetto originario di Rfi, che si limitava al solo taglio degli alberi interessati dal cantiere. Nel contempo erano pervenute all'amministrazione comunale anche richieste di incrementare il numero dei posti auto. Sulla base di ciò è stato elaborato un nuovo progetto, che è stato inviato a Rfi nel 2009». Franchi prosegue. «Peraltro è da sottolineare che nelle prescrizioni impartite dal consiglio comunale e dalla Regione Toscana, che riprende anche quella della Provincia, si parla solo di "ripiantumazione di un congruo numero di piante" e non si parla assolutamente di una quantità precisa e delle modalità di posa in opera: per cui il progetto realizzato è conforme alle prescrizioni e rispondente alle esigenze di riqualificare l'area e ottimizzare il numero dei posti auto». Aiuole. «Riguardo alle aiuole preesistenti su via Agostini - continua il sindaco - si evidenzia che quelle che vengono definite "aiuole storiche" non erano altro che spazi non pavimentati e non mantenuti a verde, ma utilizzati impropriamente come parcheggio e passaggio pedonale. Proprio a causa del loro utilizzo a parcheggio, i mattoni erano in parte divelti. Con il progetto attuato si è, a nostro avviso, riqualificato via Agostini, andando ad individuare spazi distinti per la viabilità, per la sosta e per il verde. Per cui non è intenzione dell'amministrazione apportare modifiche a quanto realizzato». Falda acquifera. Il comitato si lamenta anche del mancato controllo del livello della falda. «Dalle indagini fino ad ora svolte, non risulta che vi siano elementi che possano imputare ai lavori le oscillazioni della falda». Passaggio pedonale. «Per quanto riguarda il passaggio pedonale in via Agostini, si fa presente che la progettazione e la conseguente realizzazione dei lavori è in linea con quanto stabilito nel sopralluogo, eseguito a suo tempo sul posto, ed è conforme alle disposizioni dettate dal Codice della Strada. Si precisa che prima dei lavori non c'era alcun passaggio pedonale specifico, ma esisteva una fascia non pavimentata e non regolamentata che veniva utilizzata impropriamente come parcheggio e come passaggio pedonale». Rotatoria. E la rotatoria tra via Veneto e via Gigli? «Per la realizzazione di questa rotatoria sono state stanziate risorse attivabili a breve». Tubazione in ghisa. Riguardo alla tubazione in ghisa per irrigazione (secondo il comitato erroneamente tombato) «si evidenzia che la presenza in una strada di sottoservizi, peraltro privati, non può pregiudicare all'ente proprietario della strada di modificare la pavimentazione ed il sottofondo stradale. Come avviene normalmente quando viene rifatta una pavimentazione stradale, talvolta anche di pregio e notevole impatto economico (lastricato in pietra), i soggetti gestori dei sottoservizi a rete presenti nel sottosuolo stradale si accollano i conseguenti oneri di ripristino della pavimentazione in caso di guasti alle loro reti, senza alcuna rivalsa nei confronti del Comune. In analogia, anche in questo caso il Comune non può assolutamente farsi carico di eventuali maggiori oneri che potrebbero derivare in caso di necessità di riparazione della tubazione sottostante».
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