Il Tirreno

Disagi per i nuotatori cecinesi

Michela Faucci (presidente Asd Nuoto Cecina)

Piscina chiusa: atleti in vasca a Livorno

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Scrivo a nome della società sportiva che rappresento per portare alla sua attenzione le difficoltà alle quali, dagli inizi di giugno, vanno incontro gli atleti (e con essi i genitori) iscritti all'Asd Nuoto Cecina. In effetti, malgrado varie pressioni ed insistenze, sia verso l'amministrazione comunale che con l'attuale società di gestione dell'impianto sportivo per prolungare l'apertura della piscina alla fine di giugno, la struttura natatoria di via Aldo Moro verrà chiusa. Questo comporterà non pochi disagi sia all' intera comunità cecinese che, certamente, ai nuotatori agonisti per i quali è solo da poco iniziata la fase estiva del campionato FIN che troverà il suo epilogo nei Campionati Italiani Categoria Ragazzi previsti per la prima decade di agosto prossimo. La decisione del gestore di interrompere il servizio, motivataci come imprenditorialmente e giuridicamente lecita, diventa non solo un problema allenatoriale, ma anche logistico. Di fatto la necessità di garantire dagli inizi di giugno ad atleti ed allenatori spazi acqua presso piscine limitrofe, si è concretizzata nella disponibilità di Officina dello Sport di Livorno (attuale gestore delle strutture del capoluogo) a mettere a disposizione dell'associazione che rappresento spazi orari che, in via residuale rispetto a quelli già occupati da svariate attività sportive e dal pubblico, risultano purtroppo a noi non del tutto favorevoli. Vi è da un lato il disagio dei trasferimenti giornalieri da Cecina a Livorno, dall'altro l'ulteriore penalizzazione del tempo da poter dedicare allo studio. Per chi non lo sapesse il nuoto è uno sport molto impegnativo che richiede più ore di allenamento giornaliero e nei periodi come questo di preparazione a gare importanti gli allenamenti diventano 2 ogni giorno in strutture adeguate. Quello che credo sia giusto rilevare e riconoscere è che questa associazione sportiva, nonostante le continue difficoltà (non ultima quella economica) con l'organizzazione della propria attività istituzionale che porta oramai avanti da decenni, sottrae i ragazzi cecinesi e non solo ai così detti "pericoli della strada", fornendo loro al contempo una giusta opportunità che attraverso lo sport li formi e li prepari responsabilmente alle difficoltà della vita. Come presidente di questa Associazione sono estremamente convinta di continuare ad operare per trasmettere ai nostri ragazzi i valori in cui credo fermamente, ancor più oggi visto il mondo in cui viviamo. Ma è soprattutto in occasioni come quella che siamo costretti a vivere che le espressioni di solidarietà e condivisione dovrebbero essere accompagnate ai fatti anche da parte degli amministratori locali. Che, già in fase di appalto, dovrebbero subordinare le scelte delle società che si troveranno coinvolte nella gestione dell'impianto sportivo alle esigenze della collettività cecinese.

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