Attenzione
Raddoppiato il pronto soccorso
Rino Bucci
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L’ingresso delle ambulanze nella camera caldaSarà operativo mercoledì, 6 infermieri in più recuperati dalla riorganizzazione
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CECINA. «Una struttura moderna che rispetta i canoni imposti dalla Regione e che saprà rispondere alle crescenti esigenze del territorio». È la direttrice dell'ospedale di Cecina, Giovanna Poliseno, a presentare il nuovo pronto soccorso alla stampa. Ormai ci siamo, il cantiere è chiuso e il reparto sarà operativo da mercoledì prossimo. Per il 13 giugno invece è in programma il taglio del nastro con l'assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia. Spazi e personale. Gli spazi sono stati ampliati di 300 metri quadri e parte della nuova osservazione breve è stata ricavata "rubando" spazio al giardino interno.
L'investimento sfiora il milione di euro. Lo stesso primario ha parlato di «miglioramento della qualità», difficile invece che ci sia un aumento in termini di quantità. In sintesi: gli accessi non lieviteranno, anche perché l'incremento del personale non è stato proporzionale a quello delle superfici. Ci saranno "solo" sei infermieri in più con l'arrivo dell'osservazione breve. Ecco l'organico: 27 infermieri (più la caposala), 3 medici a tempo pieno in pronto soccorso, 10 medici divisi tra 118 e pronto soccorso e altri 6 che fanno i turni.
Osservazione breve.A guidare i visitatori lungo i muri tinti di fresco è il primario Paolo Pennati seguito dal direttore sanitario Luca Lavazza e dal responsabile del servizio d'emergenza Francesco Genovesi. «La novità più importante - dice Pennati - è l'osservazione breve. Si tratta di un mini reparto costruito ex novo, dove i pazienti saranno tenuti sotto osservazione fino a 24 ore. Così li valutiamo con sicurezza».
Gli accessi. La camera calda dove arrivano le ambulanze è stata ampliata. Novità anche per gli accessi separati a seconda della situazione: i pazienti in codice rosso avranno una corsia preferenziale verso la choc room per le cure immediate, quelli meno gravi - ma in barella - saranno sistemati in una stanza in attesa dell'intervento. Per i codici verdi ingresso diretto alla sala d'aspetto.
Un vigilante di notte. Predisposta una postazione fissa per il presidio di polizia, ma intanto da quest'estate ci sarà un vigilante nelle ore notturne. E c'è una stanza per accogliere e isolare i pazienti altamente infettivi. Ma è la posizione il punto di forza: «Il reparto si trova in una zona strategica - spiega Lavazza - nel punto d'incontro tra la radiologia, il laboratorio d'analisi e la terapia intensiva».
Il trasloco. Il trasferimento è per mercoledì: si parte alle 2 di notte per essere a regime entro le 8 di mattina. «E' viaggio di ritorno - spiega Pennati - visto che all'andata abbiamo spostato tutti i macchinari nell'area provvisoria, che in questi mesi è riuscita a gantire gli stessi standard del vecchio pronto soccorso».
L'investimento sfiora il milione di euro. Lo stesso primario ha parlato di «miglioramento della qualità», difficile invece che ci sia un aumento in termini di quantità. In sintesi: gli accessi non lieviteranno, anche perché l'incremento del personale non è stato proporzionale a quello delle superfici. Ci saranno "solo" sei infermieri in più con l'arrivo dell'osservazione breve. Ecco l'organico: 27 infermieri (più la caposala), 3 medici a tempo pieno in pronto soccorso, 10 medici divisi tra 118 e pronto soccorso e altri 6 che fanno i turni.
Osservazione breve.A guidare i visitatori lungo i muri tinti di fresco è il primario Paolo Pennati seguito dal direttore sanitario Luca Lavazza e dal responsabile del servizio d'emergenza Francesco Genovesi. «La novità più importante - dice Pennati - è l'osservazione breve. Si tratta di un mini reparto costruito ex novo, dove i pazienti saranno tenuti sotto osservazione fino a 24 ore. Così li valutiamo con sicurezza».
Gli accessi. La camera calda dove arrivano le ambulanze è stata ampliata. Novità anche per gli accessi separati a seconda della situazione: i pazienti in codice rosso avranno una corsia preferenziale verso la choc room per le cure immediate, quelli meno gravi - ma in barella - saranno sistemati in una stanza in attesa dell'intervento. Per i codici verdi ingresso diretto alla sala d'aspetto.
Un vigilante di notte. Predisposta una postazione fissa per il presidio di polizia, ma intanto da quest'estate ci sarà un vigilante nelle ore notturne. E c'è una stanza per accogliere e isolare i pazienti altamente infettivi. Ma è la posizione il punto di forza: «Il reparto si trova in una zona strategica - spiega Lavazza - nel punto d'incontro tra la radiologia, il laboratorio d'analisi e la terapia intensiva».
Il trasloco. Il trasferimento è per mercoledì: si parte alle 2 di notte per essere a regime entro le 8 di mattina. «E' viaggio di ritorno - spiega Pennati - visto che all'andata abbiamo spostato tutti i macchinari nell'area provvisoria, che in questi mesi è riuscita a gantire gli stessi standard del vecchio pronto soccorso».
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