Sicurezza
Il ripetitore di telefonia sostituirà quello mobile. Gli abitanti preoccupati per i campi elettromagnetici
Antenna fissa? Vogliamo garanzie
Alessandra Bernardeschi
A Castiglioncello una petizione indirizzata a Comune e Arpat
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CASTIGLIONCELLO. I cittadini residenti nella zona di via Lorenzini, via Ombrone e zona alta del Quercetano stanno raccogliendo firme per una petizione nella quale vengono chieste garanzie circa l'antenna fissa che verrà sostituita a quella mobile già presente e inserita in una piccola pineta. Sono già una quarantina le firme raccolte a calce di una lettera che verrà inviata, una volta terminata la raccolta, al comune, Arpat ed al prefetto di Livorno. I residenti le cui abitazioni si trovano vicine all'area che diventerà un cosito, ossia sullo stesso palo troveranno posto tre impianti di telefonia mobile, sono preoccupati per i campi elettromagnetici e chiedono garanzie. Attualmente i lavori per installare un grosso palo al posto dell'antenna mobile sono sospesi dopo l'incidente avvenuto alcune settimane fa ad un operaio che stava lavorando all'interno del cantiere. Attualmente, come riporta il programma comunale delle installazioni degli impianti di telefonia cellulare 2009 - 2010 a cura dello Sportello Unico Attività Economiche, sono 13 i luoghi dove si trovano i ripetitori: 6 postazioni singole, 5 postazioni con due gestori e 2 postazioni con 3 gestori. A questi vanno ad aggiungersi, come riportato dal programma, quattro postazioni provvisorie che farebbero salire a 17 le aree attualmente interessate dalle antenne. Lo sviluppo previsto riguarda invece 13 nuove aree: 3 in cogestione, ossia dove esistono già impianti, e 11 postazioni singole. «A luglio - spiega l'assessore Luca Agostini - presenteremo il nuovo programma biennale». La volontà dell'amministrazione comunale, infatti, rispetto alle tante richieste da parte di gestori di telefonia mobile, è quella di pianificare il territorio rispetto alle nuove installazioni sia per motivi paesaggistici sia per tutelare in via precauzionale i cittadini. «Le nuove richieste - continua Agostini - vengono presentate adducendo motivi di pubblica utilità. Il nostro indirizzo è quello di andare a concedere concessioni prevalentemente dove già esistono queste installazioni. Se non facessimo un piano le antenne di telefonia sarebbero molte di più rispetto alle attuali». Questi i siti già attivi: a Rosignano Solvay in località Bargingo, in via Champigny, via Piave, allo stabilimento Solvay; a Castiglioncello: al Fortullino, in via Lorenzini, via Martelli dove però, nonostante altre richieste, l'amministrazione comunale ha anticipato di non rilasciare altre autorizzazioni perché l'impianto è vicino all'abitato. A Vada in via Pozzuolo, via del Poggetto, via dei Cavalleggeri, via delle Saline alla Mazzanta. A Castelnuovo in località Poggio Antonaia e, a Rosignano Marittimo, al parco dei Poggetti. Venticinque invece gli impianti autorizzabili (quattro però sono già esistenti su impianti mobili), che interesserebbero 13 nuove aree perché molte delle antenne verrebbero installate in siti già esistenti. Tra le nuove zone quella del Chioma, del Quercetano, di via Macchiaioli a Castiglioncello, via Lungomonte, via Filidei (rotatoria), zona via Buccari e al depuratore, a Rosignano Solvay; a Vada le richieste riguardano il centro delle nautica; a Gabbro in località casina del Poggetto; a Castelnuovo in località Cafaggio e a Nibbiaia al deposito acquedotto. Molte di queste richieste sono state definite autorizzabili previa però verifiche paesaggistiche e del tessuto urbano. Dodici richieste invece sono state respinte. Infatti antenne di telefonia mobile non possono essere collocate in un raggio inferiore a 200 metri dalle scuole, strutture sportive, case di cura, ospedali né all'interno di parchi pubblici: ad esempio la Provincia di Livorno non autorizza tali interventi. Dalle misurazioni effettuate da Arpat i valori di V/m (unità di misura dei campi elettromagnetici: volt/ metro) sono al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. Unica zona dove i valori riscontrati si avvicinano al limite di legge è il parco dei Poggetti dove però si trovano antenne radio e dove non sono state accolte proposte per altri impianti in cosito.
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