Il Tirreno

Sposarsi con la crisi offerte ad hoc per cerimonie low cost

Angela Feo
Sposarsi con la crisi offerte ad hoc per cerimonie low cost

3 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Matrimoni low cost, ovvero sposarsi ai tempi della crisi. È una realtà che da un paio d'anni i budget a disposizione delle coppie, complice la difficile congiuntura economica, hanno cominciato a restringersi. E così, pur senza rinunciare a festeggiare il grande giorno, in tanti si ingegnano per non dover spendere cifre da capogiro. Una tendenza con cui stanno facendo i conti anche fotografi, catering, negozi di abiti da sposa e di bomboniere, che hanno cominciato a offrire soluzioni alla portata di budget più limitati.  L'album fotografico. Per andare incontro alla domanda dei clienti, i professionisti offrono servizi "ridotti" che vengono poi raccolti in album un po' meno sfarzosi: ad esempio con la copertina di pelle o di tela al posto di quella in cuoio primo fiore  «Fino a qualche anno fa - racconta Elena Grigioni dello studio Omnia Photo - pochi rinunciavano al servizio fotografico "in grande", con almeno 100 fotografie. Oggi invece, pur garantendo la stessa qualità, proponiamo servizi da 30 immagini, raccolti in album in pelle o in tela, che anziché 500 euro, costano 150. In questo modo per servizio fotografico e album si spendono un migliaio di euro e non 2.000».  L'abito. Il costo di un abito da sposa può variare da 1.500 euro a 4.000 euro. Oggi però molte donne, soprattutto se non sono troppo interessate a seguire l'ultimo grido della moda del momento, comprano vestiti pescati tra campionari e capi della collezione della stagione passata. «Alcune donne addirittura non vogliono spendere più di 200 euro - racconta Mariella Castagli dell'Angolo della moda - A volte, se restano delle taglie piccole dalla collezione dell'anno precedente, riesco ad accontentarle. Altre volte invece le future spose risparmiano scegliendo modelli più economici. In ogni caso gli abiti nel mio negozio non superano i 1.900 euro: l'unico modo per vendere di più è applicare listini più contenuti».  Bomboniera minimal. Le più care costano intorno ai 15 euro. Sono quelle accompagnate da oggetti in argento, cristallo o porcellana. Ai tempi della crisi però sempre meno persone possono permettersi di spendere queste cifre. Ed ecco che i negozi propongono bomboniere più sobrie, «anche semplici sacchettini di confetti che costano dai 2-3 euro l'una», racconta Deborah Agostini dell'omonimo negozio di Rosignano.  Sposarsi il venerdì. Anche il periodo dell'anno e il giorno della settimana prescelto per pronunciare il fatidico sì hanno la loro importanza. Il "Banchetto Catering" di Castellina Marittima ad esempio, dove il prezzo base va da 65 a 75 euro a persona, il venerdì applica sconti sul servizio di catering di 10 euro a invitato. Sposandosi in bassa stagione, da ottobre a marzo, le tariffe si abbassano del 5%. Lo stesso principio vale anche sui ricevimenti. Sempre Il banchetto catering affitta una villa per il ricevimento. Il venerdì il costo si abbassa e si possono spendere 1.000 anziché 1.500. E se non ci si fa condizionare dalla scaramanzia, si può davvero risparmiare.  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa