Il Tirreno

La questione è esplosa dopo la causa vinta da due ex autisti della ditta aggiudicatrice

Scuolabus, è bufera sull'appalto

Mario Moscadelli
Scuolabus, è bufera sull'appalto

I sindacati: «Contratti irregolari, il Comune non sta vigilando»

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Mozioni, interpellanze, cause. Non c'è pace per il servizio di scuolabus appaltato dal Comune nel 2008 ad una ditta di trasporti di Pontedera. Servizio su cui si sono addensate nuvole nere, su cui cercherà di fare chiarezza la commissione consiliare controllo e garanzia presieduta da Giorgio Franconi. La prima seduta è stata convocata per venerdì prossimo: al tavolo, oltre ai consiglieri, i sindacalisti Marco Menicucci della Cgil, Fiorella Dal Canto della Csil e Mirko Betti della Uil. E l'assessore Elena Ciaffone, competente in materia. 

Ma perché il servizio è finito sotto la lente della commissione? Perché, come scrive lo stesso Franconi sulla convocazione, «da quando il servizio è stato esternalizzato risulterebbe presentare problemi di gestione del personale». Problemi che conferma Betti, della Uil trasporti. «Ho seguito il caso da vicino - dice il sindacalista - e il problema verte sui contratti con cui sono stati assunti dalla ditta gli autisti dello scuolabus di Rosignano. Contratti che non coprono di fatto le ore di servizio richieste dall'appalto. E così i dipendenti, assunto a 24 ore settimanali, si sono ritrovati a lavorarne sistematicamente 34-36, senza che questa aggiunta di tempo fosse retribuita».

La Uil ha intrapreso anche un'azione legale per due autisti, che hanno poi interrotto il rapporto con l'impresa appaltatrice. «In un primo momento - continua Betti - avevamo tentato con l'azienda una mediazione alla direzione provinciale del lavoro, ma che non è riuscita. Così come sindacato ci siamo rivolti all'avvocato Simone Tinagli, che circa due mesi fa davanti al giudice del lavoro ha firmato una conciliazione con la ditta appaltatrice». Conciliazione riuscita, come conferma lo stesso Tinagli. «La ditta - spiega il legale - ha riconosciuto attraverso un proprio consulente del lavoro di non avere retribuito un tot numero di ore ai due autisti».

Il sindacato attacca anche il Comune «che non può fare appalti al massimo ribasso su simili ervizi e che deve vigilare sul rispetto dei contratti», dicono Betti e Menicucci. «Prima di intraprendere delle azioni - afferma l'assessore Ciaffone - dobbiamo leggere gli atti che ci sono su questa vicenda. Dopo averli analizzati, se sarà opportuno, convocheremo la ditta appaltatrice per chiedere spiegazioni».

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